“In merito alle recenti dichiarazioni del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia sul trasferimento dell’Ufficio immigrazione della questura di Siena, come circolo Arci Due Ponti respingiamo con fermezza e sdegno gli attacchi strumentali e privi di fondamento rivolti alla nostra realtà associativa”. Si apre così la nota firmata dal direttivo del circolo Arci Due Ponti e che risponde alle dichiarazioni della sezione senese del partito di Giorgia Meloni sul tema.
“Restiamo allibiti nel constatare come Fratelli d’Italia provi a scaricare su un circolo culturale e ricreativo le responsabilità di anni di ritardi, incapacità gestionale e assenza di visione da parte delle istituzioni e della politica che oggi governa la città e il Paese – proseguono -. Sia chiara una cosa: nessuno ha mai messo in discussione la necessità urgente di garantire condizioni di lavoro sicure, dignitose ed efficienti agli agenti di Polizia e agli operatori, né il dovere di assicurare un’accoglienza umana, decorosa e al sicuro dai pericoli della strada alle famiglie, agli anziani e ai bambini che usufruiscono dell’Ufficio immigrazione”.
Il direttivo del circolo spiega ancora: “La propaganda di Fratelli d’Italia tenta deliberatamente di confondere le acque, spacciando una scelta d’impatto e priva di vera pianificazione per l’unica soluzione possibile:
1. Un quartiere non è un deposito di emergenze: Imporre dall’oggi al domani una struttura ad altissimo afflusso quotidiano in via Aretina, senza un serio piano di fattibilità su viabilità, parcheggi e vivibilità per i residenti della zona, significa scaricare i problemi della Questura su un intero quartiere, creando nuovi disagi invece di risolverne.
2. Ipocrisia sui diritti dei migranti: Veder sventolare la bandiera dei “diritti e della sicurezza dei migranti” proprio da chi fa della propaganda contro l’immigrazione il proprio cavallo di battaglia quotidiano è un esercizio di ipocrisia politica che i cittadini di Siena vedono benissimo.
3. L’incapacità di trovare alternative vere: Affermare che “non esistono altri locali demaniali” è la solita scusa di chi punta solo sulle scorciatoie e non ha la capacità — o la volontà politica — di dialogare con le parti sociali e individuare soluzioni idonee ed efficaci senza penalizzare i quartieri della città”.
“Il Circolo Arci Due Ponti è da sempre un presidio di socialità, solidarietà e rispetto della legalità. Non prendiamo lezioni di senso civico né di tutela dei diritti da chi cerca capri espiatori per mascherare la propria inadeguatezza governativa. Basta slogan, basta scaricabarile: la città merita risposte serie, non la solita propaganda sulla pelle del circolo, dei cittadini e dei lavoratori. il circolo difenderà i suoi locali con il supporto legale e con la solidarietà di tanti. Dai Due Ponti non ci sgomberano” conclude infine il direttivo del circolo Arci Due Ponti.