Criticità igienico-sanitarie, strutturali e di sovraffollamento riscontrate: questo il bilancio finale tracciato dal vicepresidente della commissione sanità della Regione Toscana Federico Eligi, il quale ha terminato il percorso di ricognizione e di ispezione delle carceri e delle case circondariali toscane. Ieri pomeriggio, infatti, si trovava a San Gimignano alla carcere di Ranza.
“L’obiettivo di questo percorso è quello di riscrivere una nuova legge sul sistema carcerario – commenta Eligi -, perché l’ultima legge risale al 2005 ed è quindi necessario intervenire ed aggiornare la situazione. Adesso, dobbiamo fare un passo avanti e rispondere ai bisogni sanitari e socio sanitari che ci sono stati mostrati. Il problema principale oggi è il sovraffollamento delle carceri, che non consente una rieducazione regolare del detenuto e può portare spesso anche ad un problema psicologico, poiché il periodo di detenzione si complica maggiormente, essendo in 4 o un in 5 in una cella. Il caso di San Gimignano è un fiore all’occhiello per la nostra Regione, ma è chiaro che deve essere tutelato, altrimenti si rischia di entrare nei problemi che riguardano molti carceri toscani. Un altro aspetto da migliorare è la garanzia di assistenza sanitaria ed in particolar modo è necessaria un’assistenza psicologica maggiore. Infine, chiedo una maggiore presenza da parte del Ministero, perché siamo l’unica regione italiana che ha subito la chiusura di un grande carcere come quello di Sollicciano e questo ha portato ad un sovraffollamento maggiore degli altri carceri toscani, che erano già sovraffollati in precedenza. Chiediamo, dunque, una maggiore presenza da parte dei commissari del Ministero”.