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Caro bus, dalla Regione quasi 12 milioni per contenere gli aumenti tariffari

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Da agosto aumentano biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico in Toscana, ma la Regione mette sul tavolo quasi 12 milioni di euro per contenere l’impatto sui pendolari. Gli adeguamenti tariffari, legati all’inflazione e ai contratti di servizio, riguarderanno sia il trasporto su ferro sia quello su gomma, ma con effetti diversi per utenti occasionali e abbonati.

Per il trasporto ferroviario regionale la Regione stanzia quasi 2 milioni di euro, destinati ad annullare l’aumento degli abbonamenti. Chi usa il treno ogni giorno per studio o lavoro non vedrà quindi rincari sull’abbonamento, mentre l’adeguamento riguarderà i biglietti singoli, con un incremento di circa il 5%.

Sul trasporto pubblico su gomma l’intervento regionale sarà di circa 10 milioni di euro. L’aumento previsto sugli abbonamenti, che sarebbe stato del 15%, verrà ridotto a circa l’8%. Per i biglietti urbani dei capoluoghi, invece, il costo passerà da 1,70 a 2 euro.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani spiega che l’aumento deriva da obblighi contrattuali legati all’inflazione e al costo della vita. “Non potevamo fare altro perché dobbiamo rispettare un contratto sottoscritto circa dieci anni fa”, afferma. La Regione, aggiunge, ha scelto però di intervenire con risorse proprie “per tutelare gli abbonamenti, sia su ferro che su gomma”.

Giani richiama anche il confronto con altre città del centro-nord: a Bologna il biglietto costa 2,30 euro, a Milano 2,20, a Genova e Torino 2 euro. Il presidente sottolinea inoltre che il contratto con il gestore del trasporto su gomma ha consentito il rinnovo progressivo del parco mezzi: dal 2021 sono già entrati in servizio oltre mille autobus nuovi e l’età media dei mezzi è scesa da 13 a 7 anni.

L’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni spiega che nel 2024 e nel 2025 la Regione era riuscita ad annullare gli aumenti, mentre quest’anno ha potuto solo calmierarli. “Abbiamo messo a disposizione 12 milioni di euro”, afferma, “grazie ai quali verrà totalmente annullato l’effetto dell’aumento sugli abbonamenti ferroviari regionali e verrà di fatto dimezzato quello sugli abbonamenti per il trasporto su gomma”.

La delibera introduce anche alcune misure sociali: gratuità del trasporto per i minori fino al compimento degli 11 anni, superando il precedente criterio legato all’altezza di un metro; nessun aumento per gli abbonamenti extraurbani degli studenti fino a 26 anni; possibilità di pagare gli abbonamenti in quattro rate senza interessi.

Le opposizioni vanno intanto all’attacco. I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Enrico Tucci e Luca Minucci, insieme ai colleghi della commissione Trasporti, parlano di aumento “inaccettabile” e annunciano un’interrogazione. Secondo FdI, i cittadini subiscono da mesi disservizi, corse saltate, ritardi e mezzi spesso inadeguati, mentre il rincaro rappresenterebbe “l’ennesima dimostrazione” delle criticità della gara unica regionale.

Dura anche la posizione di Federconsumatori Toscana, che esprime forte preoccupazione per l’ipotesi di aumento delle tariffe e chiede un confronto reale con cittadini, pendolari, studenti e famiglie. La presidente Laura Grandi sottolinea la necessità di garantire trasparenza sui costi, presentare un piano dettagliato di miglioramento del servizio e rafforzare i meccanismi di rimborso automatico in caso di disservizi, ritardi e soppressioni.

Il prossimo passaggio sarà il 21 luglio, quando si riunirà la Conferenza permanente per il Trasporto pubblico locale. Regione, enti locali e soggetti coinvolti valuteranno la possibilità di reperire ulteriori risorse per ridurre ancora l’impatto degli aumenti residui e rafforzare le misure di sostegno agli utenti.