Una convenzione con il Tribunale di Siena per il reinserimento in società di chi ha commesso reati: è questo l’accordo sulle attività di pubblica utilità approvato questa mattina dalla Giunta comunale.
La convenzione si inserisce nell’ambito della “messa alla prova” e avrà una durata di cinque anni, per consentire l’inserimento dei soggetti ammessi al percorso presso sedi e servizi comunali.
L’accordo si inserisce nel quadro delle politiche di inclusione, riparazione del danno e contrasto ai fenomeni criminali attraverso percorsi di responsabilizzazione e reinserimento socio-lavorativo.
Il Comune di Siena, in collaborazione con il Tribunale e con l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (Uepe), potrà accogliere fino a sei persone da impiegare in attività non retribuite a favore della collettività.
“Con questa convenzione – sottolinea l’assessore Papi – rafforziamo un modello di giustizia che mette al centro la responsabilità e il reinserimento delle persone. Offrire la possibilità di svolgere attività utili alla collettività significa creare occasioni concrete di riparazione del danno e, al tempo stesso, promuovere percorsi di inclusione sociale e di crescita personale”.
“Il Comune di Siena – conclude infine l’assessore – intende svolgere pienamente il proprio ruolo di istituzione di prossimità, collaborando con il Tribunale e con l’Uepe per trasformare una misura prevista dall’ordinamento in un’opportunità di valore per l’intera comunità”.