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Dalle celebrazioni alla visione: la presentazione del nuovo numero della rivista “Chigiana. Journal of Musicological Studies”

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L’Accademia Musicale Chigiana presenta un nuovo appuntamento della rassegna La Biblioteca Risonante, a cura di Cesare Mancini: giovedì 7 maggio alle 17.30, nella Sala dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini (via di Città 89), si terrà l’incontro “La memoria risonante. L’Accademia Chigiana al centro di studi e ricerche d’archivio”.

L’iniziativa si colloca pienamente nel quadro del Centenario dell’inizio delle attività concertistiche chigiane in Siena (1923–2023), riconosciuto dal Ministero della Cultura attraverso l’istituzione del Comitato Nazionale per le celebrazioni: un passaggio storico che non ha rappresentato una semplice ricorrenza celebrativa, ma un momento di riflessione profonda, di rilancio strategico e di apertura verso nuove prospettive della ricerca, della formazione e della produzione musicale.

Il Comitato Nazionale per il Centenario chigiano – presieduto da Pietro Cataldi – ha visto la partecipazione di un ampio e qualificato network di istituzioni nazionali, testimoniando il rilievo culturale e scientifico dell’iniziativa. Ne hanno fatto parte rappresentanti di realtà di primo piano del sistema musicale, accademico e istituzionale italiano, tra cui: Accademia Nazionale di Santa Cecilia, A.G.I.S – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, Cidim – Comitato Nazionale Italiano Musica, Banca Monte dei Paschi di Siena, Provincia di Siena, Arcidiocesi di Siena, Accademia Musicale Chigiana, Università per Stranieri di Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena, Università degli Studi di Siena, Società di esecutori di pie disposizioni, Scuola di Musica di Fiesole, Opera della Metropolitana di Siena, Le Dimore del Quartetto, Magistrato delle Contrade, Orchestra della Toscana, Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Associazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz,

Fu infatti il 22 novembre 1923 che il conte Guido Chigi Saracini inaugurò il Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini con l’esecuzione della cantata A Siena di Marco Enrico Bossi, dando vita alla stagione Micat in Vertice e ponendo le basi di un progetto culturale destinato a segnare profondamente la storia musicale del Novecento: un luogo unico in cui formazione, produzione artistica e ricerca si intrecciano in modo strutturale e continuo.

È proprio da questa visione originaria – che riconosce nella ricerca uno dei pilastri fondativi dell’Istituzione – che è nato il percorso scientifico culminato nella Chigiana 100 International Conference, articolata in tre giornate di studi dedicate al rapporto tra educazione, produzione musicale e ricerca dal Novecento al futuro. Un momento di confronto internazionale di altissimo profilo che ha restituito uno spaccato vivo e articolato del ruolo della Chigiana come crocevia delle ricerche musicologiche, dalla riscoperta del passato fino alle prospettive più avanzate della contemporaneità.

L’incontro del 7 maggio rappresenta la naturale prosecuzione di questo percorso: un ampio panel in forma di conversazione che riunisce studiosi, archivisti e musicologi – Claudia Borgia, Oreste Bossini, Roberto Di Pietra, Michele Di Sivo e Susanna Pasticci – con la partecipazione di Pietro Cataldi, presidente del Comitato Nazionale per il Centenario chigiano, in dialogo con Federica Sali.
Al centro della conversazione, il ruolo dell’Archivio e della Biblioteca dell’Accademia Chigiana come infrastrutture critiche della ricerca: non soltanto luoghi di conservazione, ma spazi attivi di produzione del sapere, capaci di generare nuove letture della storia musicale, di riattivare le fonti e di orientare le pratiche artistiche contemporanee.

In questa cornice si colloca la presentazione del volume «Chigiana. Journal of Musicological Studies», vol. 54, nuova serie III, 6 (2024): La memoria risonante. Studi e ricerche sulle fonti d’archivio dell’Accademia Musicale Chigiana, edito da LIM e curato da Susanna Pasticci e Cesare Mancini.

Il volume rappresenta la sintesi – al tempo stesso simbolica e concreta – delle attività di ricerca sviluppate nell’ambito delle linee progettuali del Centenario: raccoglie gli esiti di studi condotti sulle fonti conservate presso l’Accademia da giovani borsisti e studiosi, restituendo la vitalità di un patrimonio archivistico e librario di straordinaria ricchezza, composto da documenti, carteggi, autografi musicali, manoscritti, materiali iconografici e audiovisivi.

Accanto ai contributi dei giovani studiosi, il volume si apre con un saggio di Mauro Tosti Croce, configurando un dialogo ideale tra generazioni che riflette pienamente la missione della Chigiana: trasmettere, rinnovare e proiettare nel futuro il patrimonio della cultura musicale.

Come evidenziato nella prefazione di Nicola Sani, Direttore artistico dell’Accademia Chigiana, questo progetto editoriale si inserisce in una visione più ampia che interpreta il patrimonio storico non come elemento statico, ma come risorsa viva, dinamica e generativa, capace di alimentare nuove ricerche e nuove pratiche creative. In questa prospettiva, la rivista «Chigiana», fondata nel 1939 da Guido Chigi Saracini, torna oggi con rinnovata ambizione scientifica e progettuale, configurandosi come uno strumento fondamentale per il consolidamento della dimensione internazionale dell’Accademia e per la promozione della ricerca musicologica.

Il numero presentato – sesto volume della Terza serie e 54° dalla fondazione – si distingue per l’ampiezza degli orizzonti di indagine: dalle riscritture novecentesche dell’antico al ruolo di Mario Fabbri, dai rapporti con la famiglia Respighi alla musica per film, dalla scuola violinistica chigiana alla presenza della musica francese, offrendo un quadro articolato e innovativo della ricerca basata sulle fonti.

Coniugando rigore scientifico e innovazione metodologica, La memoria risonante dimostra come gli archivi della Chigiana non siano soltanto un deposito di testimonianze, ma un laboratorio attivo di idee, capace di alimentare il dialogo tra passato e presente e di contribuire alla ridefinizione del ruolo della musica nella società contemporanea.

Questo percorso si inserisce inoltre in una strategia più ampia di valorizzazione e sviluppo dell’Accademia, che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio ruolo internazionale nel campo dell’alta formazione musicale e della produzione artistica, consolidando collaborazioni con istituzioni di primo piano in Italia e all’estero, nonché promuovendo progetti innovativi anche nell’ambito delle nuove tecnologie, della musica per immagini e della ricerca interdisciplinare.
L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Per informazioni: biglietteria@chigiana.org – tel. 0577 220922