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“Non accostate Francesco Giusti alla vicenda David Rossi”: scattano le diffide

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Trasmissioni televise e giornalistiche diffidate dall’associare il nome di Francesco Giusti al caso della morte dell’ex capo di comunicazione di Mps David Rossi.

Ad annunciarlo e l’avvocato Roberto Martini, che in una nota scrive di aver diffidato i programmi “Le Iene”, “Quarto Grado”, “Lo Stato delle Cose” e “Far West” e per esse le emittenti Rai e Rti Mediaset “affinché  – si legge – cessino immediatamente di accostare, in qualsiasi forma o formato — articoli, titoli, sottotitoli, immagini, servizi televisivi, contenuti digitali, post sui social media e qualsiasi altro mezzo di comunicazione — il nome e l’immagine” di Giusti al caso della morte di Rossi.

Nel comunicato si ribadisce con chiarezza la posizione del diretto interessato: “Francesco Giusti, che ha chiesto spontaneamente di essere audìto dalla commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, ha già avuto modo di affermare con chiarezza, dinanzi alla Commissione stessa e dinanzi ai mezzi di informazione, di essere del tutto estraneo ai fatti oggetto d’indagine” .

“L’unica fonte che ha provocato il coinvolgimento mediatico” di Giusti, si legge nel comunicato “è rappresentata dalle dichiarazioni rese dinanzi alla commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi da tale signora Ricci Giovanna, soggetto che — come già accertato in sede giudiziaria — presenta una evidente attitudine criminosa e una marcata tendenza alla millanteria, oltre che – come ben noto a Siena – un consolidato profilo di inattendibilità” .

Ed ancora: “già il giudice monocratico del Tribunale di Grosseto, dottor Marco Bilisari, con sentenza numero 1136 del 2024, ha espressamente rilevato che la predetta Ricci Giovanna rappresenta ‘il modo con cui certe persone talvolta possono, per mania di protagonismo, millantare la conoscenza di retroscena scottanti su vicende dolorose’” .

“Si evidenzia  – prosegue la nota- che la Ricci Giovanna risulta gravata da numerosi precedenti penali e condanne definitive, è stata querelata in molteplici occasioni per analoghe condotte, e già nel 2017 aveva tentato di fornire un presunto “contributo di conoscenze” alla trasmissione Le Iene in merito alla stessa vicenda, senza che tale contributo avesse alcun riscontro nella realtà. A seguito delle dichiarazioni reiterate nell’audizione del 7 aprile 2026 dinanzi alla commissione parlamentare, il mio assistito ha già sporto formale denuncia-querela” alla èrocura della Repubblica del Tribunale di Roma per il reato di calunnia.

“Nonostante l’assoluta inconsistenza e l’accertata inattendibilità di tale fonte, varie trasmissioni (e testate giornalistiche) hanno reiteratamente accostato il nome del signor Giusti a circostanze gravemente infamanti, senza che esistano a suo carico provvedimenti dell’Autorità giudiziaria ordinaria che ne legittimino la citazione in tale contesto”, ha aggiunto Martini nella nota.

“Occorre altresì rilevare che non rileva minimamente, ai fini che qui interessano, la circostanza che il signor Francesco Giusti sia stato convocato dinanzi alla commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, né tantomeno possono avere alcun rilievo le dichiarazioni rese pubblicamente dal presidente della commissione, On. Gianluca Vinci, in merito ad un presunto coinvolgimento o collegamento del signor Giusti nella vicenda – si legge ancota. Ciò in quanto l’organo in questione è una commissione parlamentare d’inchiesta e non una autorità che svolge atti di indagine penale. Tale differenza non è meramente nominale: la commissione parlamentare d’inchiesta ha poteri esclusivamente conoscitivi e di accertamento dei fatti ai soli fini dell’attività parlamentare e non può in alcun modo sostituirsi all’autorità giudiziaria. Ne consegue che le eventuali risultanze dei lavori della commissione non hanno alcuna valenza circa la responsabilità penale, civile o di qualsiasi altra natura del signor. Francesco Giusti”.

La chiosa:”Tanto premesso, comunico che il mio assistito signor. Giusti Francesco si riserva di agire nei confronti di chiunque accosti il suo nominativo e/o la sua immagine al caso della morte di David Rossi, salvo che non si tratti di comunicati ufficiali dell’Autorità giudiziaria che lo riguardino direttamente, chiedendo la rimozione dei contenuti già pubblicati in violazione di quanto sopra esposto”.