La Coppa del Chianti, trofeo Castello di Fonterutoli, riaccende i motori. E nel fine settimana 18-20 settembre torna la grande classica nel panorama del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche – percorso classico. A distanza di quattro anni la gara toscana sarà di nuovo sullo storico tracciato, ovvero sulla Strada Chiantigiana 222 che si snoda lungo gli 8 km che dal Molino di Quercegrossa portano a Croce Fiorentina. Un percorso tecnico e selettivo, che promette grande spettacolo sia per quanto riguarda la competizione sia per il suggestivo scenario in cui si svolge, valorizzando così anche il territorio.
“E’ un onore e un piacere tonare ad ospitare questa manifestazione che ha il sapore davvero della storia – dice il sindaco di Castellina in Chianti, Giuseppe Stiaccini – Sarà bellissimo per tutti vedere sfrecciare le auto storiche in una giornata che parla di vendemmia ormai iniziata. Il nostro grazie va agli organizzatori e in bocca al lupo a tutti i partecipanti. A cui suggerisco anche, a corsa conclusa, di venire a scoprire Castellina, il Museo Archeologico e la Mostra Ritorno nel Chianti insieme al nostro paesaggio, il vino e la cucina”
Al format dell’evento saranno ammesse anche 30 vetture moderne, sono previste due manche di prove e la gara su manche singola, prima della quale si svolgerà una parata Experience. Era il 1965 quando la Coppa del Chianti Classico partì con il format della cronoscalata dopo quattro edizioni disputate come Rally Automobilistico del Chianti. Si sono sfidati nella Coppa del Chianti tutti i migliori specialisti al volante di vetture iconiche: tra questi, Spartaco Dini che firmò la vittoria nella prima edizione al volante della Cortina Lotus, Lualdi Gabardi vincitore nel 1968 con la Ferrari Dino, Franco Pilone autore di tre successi consecutivi negli anni 1969-1970-1971 con l’Abarth 2000, davanti a piloti del calibro di Manfredini, con la potente Ferrari 512S, e Arturo Merzario. Edizioni queste ultime in cui si misero in luce anche piloti locali come “Paperone” e “Joe” Bigliazzi con le Alfa Romeo GTA 1600. La gara riprese a disputarsi nel 1993 dopo una sosta di quasi vent’anni, ottenendo anche la validità continentale. In tempi più recenti spiccano i tre successi consecutivi di Denny Zardo ed i numerosi successi di Uberto Bonci al volante delle celesti Osella entrate ormai nella storia.
Comune di Castellina in Chianti “Ora si riparte – osserva il sindaco – E ne sono orgoglioso. La Coppa ha anche dediche speciali, alla memoria di Uberto Benucci, forte pilota toscano, insieme al Memorial Walter Nocci per ricordare le bicilindriche. È bello iniziare di nuovo. E dico davvero un grande grazie agli uffici che hanno fatto un gran lavoro, anche per il 21 settembre. Sì, perché lunedì a Castellina in Chianti è prevista la tappa dell’Autogiro d’Italia 2026, manifestazione internazionale organizzata in occasione del 60° anniversario dell’Automotoclub Storico Italiano. Si tratta di una rievocazione storica a tappe per auto e moto d’epoca. La carovana di veicoli storici farà tappa nel nostro borgo durante la prima giornata della manifestazione motoristica che parte da Montecatini Terme. Quindi ci aspetta un fine settimana davvero intenso”.
Il nuovo corso della Coppa del Chianti, trofeo Castello di Fonterutoli è stato fortemente voluto da un gruppo di piloti che nell’estate 2025 ha dato il via al progetto, ottenendo subito il sostegno di amministratori ed enti locali oltre che addetti ai lavori del mondo delle corse in salita. Tra i principali sostenitori figura la Squadra piloti Senesi, sulla spinta anche dei successi ottenuti nella passata stagione: oltre al titolo Tricolore riservato alle Scuderie, i Tricolori conquistati da Totò Riolo, Antonio Maiolo e Giuseppe Valenti nelle rispettive categorie. Oltre che impegnativo e selettivo, il percorso di circa 8 km si snoda in uno scenario che siamo abituati a vedere nelle opere dipinte dagli artisti toscani del Rinascimento, attraverso vigneti, oliveti e panorami tra i più suggestivi della Toscana, trasformando i bordi del tracciato in una vera e propria tribuna naturale dalla quale il pubblico può vivere un’esperienza globale. La manifestazione, infatti, si svolge nel cuore del Chianti Classico, tra Siena e Firenze, territorio simbolo dell’eccellenza vitivinicola rappresentata dal Gallo Nero. Proprio qui, secondo la tradizione, oltre sette secoli fa si respirava già aria di competizione: la celebre sfida tra il cavaliere fiorentino e quello senese, partita al canto del gallo per stabilire i confini tra le due città. Gli storici collocano il punto d’incontro tra Fonterutoli e Castellina in Chianti, lungo la stessa direttrice che oggi ospita la gara. Attualmente, invece, la sfida sarà solo tra piloti e cronometro durante la manche di gara per stabilire chi piazzerà la stoccata vincente. Per il resto, i piloti ed i loro famigliari o amici potranno godersi, grazie alle numerose suggestive ed accoglienti strutture ricettive sparse sul territorio, le bellezze dei luoghi e le tipiche prelibatezze enogastronomiche locali ricavandone un immenso beneficio nel fisico e nello spirito.