Famiglie con bambini, anziani e persone fragili costretti ad aspettare in strada, a pochi passi da una curva dove la visibilità per gli automobilisti è ridotta. È la situazione denunciata dai sindacati di polizia FSP e SAP davanti all’Ufficio Immigrazione della Questura di Siena, in via delle Sperandie. Una questione di sicurezza che riguarda tanto i cittadini quanto gli agenti e che porterà le due organizzazioni sindacali a manifestare venerdì 23 ottobre, dalle 11 alle 12, per chiedere il trasferimento dell’ufficio in una nuova sede.
Secondo i sindacati, gli spazi attualmente utilizzati sono ormai inadeguati e insufficienti a garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure al personale. Ma a preoccupare è anche l’assenza di un’area di attesa interna per gli utenti, che devono rimanere all’esterno dell’edificio, esposti ai rischi legati al traffico.
“Non chiediamo un privilegio, ma condizioni minime di sicurezza per chi lavora e per chi si rivolge a questo ufficio”, dichiarano Fabio Vaccaro, segretario provinciale di FSP Polizia di Stato, e Andrea Bensi, segretario provinciale del SAP.
“La nuova sede dovrà garantire spazi adeguati al personale e un’area di attesa interna, accessibile e protetta per i cittadini”.
La richiesta delle due sigle è dunque quella di individuare rapidamente una struttura capace di rispondere alle esigenze di un servizio pubblico frequentato quotidianamente anche da persone in condizioni di fragilità.
Per richiamare l’attenzione sul problema, FSP e SAP hanno organizzato un presidio davanti all’ingresso dell’Ufficio Immigrazione, in via delle Sperandie. La manifestazione si svolgerà senza ostacolare la circolazione stradale né l’attività degli uffici.
Durante l’iniziativa sarà distribuito ai cittadini un volantino informativo per spiegare le ragioni della protesta.
L’obiettivo, sottolineano i sindacati, è ottenere una soluzione concreta a una situazione che considerano non più rinviabile: una sede più sicura e funzionale, dove il personale possa lavorare in condizioni adeguate e i cittadini attendere il proprio turno senza dover sostare sulla strada.