Eroica riscopre le proprie radici: nel 2026 torna la storica partenza delle primissime edizioni

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Sabato 3 e domenica 4 ottobre Gaiole in Chianti ospiterà la XXIX edizione de L’Eroica. Fra le novità del 2026 c’è anche il ritorno di due gesti che hanno accompagnato le prime edizioni. Ogni comunità custodisce i propri riti. Quest’anno L’Eroica ne rispolvera alcuni.

Sabato 3 ottobre, pochi minuti prima delle 4.30 del mattino, all’uscita di Piazza Ricasoli tornerà l’affissione dell’orologio che per anni ha accompagnato il momento della partenza. Subito dopo, dal cuore di Gaiole in Chianti, prenderanno il via i partecipanti al percorso di 209 chilometri in sella a biciclette costruite negli anni Venti e Trenta.

Le partenze degli altri partecipanti al percorso di 209 chilometri con biciclette più recenti, così come quelle di tutti gli altri percorsi, continueranno invece a svolgersi secondo le modalità adottate nelle ultime edizioni.

“La partenza da Piazza Ricasoli sarà dedicata ai partecipanti del percorso di 209 chilometri in sella a biciclette costruite negli anni Venti e Trenta. Vogliamo restituire alla partenza l’atmosfera delle prime edizioni de L’Eroica”, spiega il presidente Franco Rossi. Sono piccoli gesti. E forse è proprio per questo che resistono al tempo.

Le storie di chi torna a Gaiole continuano ad arrivare da tutto il mondo. Sono racconti diversi, ma tutti sembrano rispondere alla stessa domanda: perché si torna a L’Eroica? Adam Śpiewok, dalla Polonia, ricorda il suo primo viaggio nel 2016. Sul percorso incontrò Luciano Berruti che, sentendolo parlare in polacco, gli si rivolse nella sua lingua. La sera lo invitò a casa insieme alla moglie Zosia e al figlio Jacek. “Fu una giornata indimenticabile”, racconta Adam. Da allora torna ogni anno con la sua famiglia e oggi sogna di affrontare i 209 chilometri insieme a suo figlio. Adam conclude il suo racconto con una frase che sembra spiegare anche il senso di quella scelta: “Credo che l’essenza dell’Eroica sia proprio questa: trasmettere la passione”.

Nei Paesi Bassi, Rob Lustig racconta di aver trovato sulle strade bianche amici provenienti da tutto il mondo e la donna che sarebbe diventata sua moglie. Dal Regno Unito, Alfredo Marcantonio continua a tornare perché a Gaiole ritrova ogni anno lo stesso spirito di amicizia e condivisione della sua prima partecipazione. Dall’Italia, Daniele Vigliero, volontario dell’Accademia Eroica, riassume tutto in una frase: “È il passato che guarda in avanti”. Le storie di Adam, Rob, Alfredo, Daniele e di tutti coloro che hanno scelto di raccontare il loro legame con L’Eroica saranno pubblicate integralmente nel Giornale de L’Eroica e nel Notiziario de L’Eroica, distribuiti a Gaiole in Chianti. Storie diverse. Ma tutte raccontano la stessa cosa. Si arriva per una bicicletta, per una strada bianca, per una sfida personale. Poi si scopre che il motivo per cui si ritorna ha quasi sempre a che fare con le persone.

Giancarlo Brocci, ideatore de L’Eroica, lo dice con la semplicità che da sempre accompagna il suo pensiero: “Abbiamo moltiplicato per cento i primi 92, mantenendo sempre la stessa qualità umana dei partecipanti. Nell’anima e nei valori”.