Dopo mesi segnati da tensioni sindacali, incontri difficili e proteste dei lavoratori, alla Floramiata di Piancastagnaio arriva la firma sul nuovo contratto integrativo aziendale. L’accordo è stato siglato il 6 maggio dalle Rsa dell’azienda, dalle segreterie territoriali di Fai Cisl e Flai Cgil e dalla società, rappresentata dall’amministratore delegato Franco Capocchi e assistita da Coldiretti Siena.
Per i sindacati si tratta di “un passaggio molto importante”, soprattutto perché “da tanto tempo a Floramiata non veniva firmato un contratto aziendale di secondo livello”.
Nel comunicato diffuso dopo l’intesa, Fai Cisl e Flai Cgil ricordano il clima che si era creato negli ultimi mesi: “Ci sono stati momenti complessi, forti fibrillazioni e la proclamazione dello stato di agitazione delle maestranze”. Secondo le organizzazioni sindacali, però, nelle ultime settimane “è stato ripristinato un confronto concreto e approfondito che ha consentito di svolgere una trattativa sul merito delle varie questioni”.
I sindacati parlano anche di un cambio di atteggiamento da parte dell’azienda: “Floramiata ha mostrato un atteggiamento diverso” e il percorso si è concluso “con il voto unanime dell’assemblea sindacale dei lavoratori”.
L’accordo introduce diverse novità organizzative: dalla rimodulazione dell’orario di lavoro nel periodo estivo all’istituzione della banca ore, fino alla pianificazione dettagliata delle ferie. Previsti inoltre strumenti di informazione alle Rsa sugli appalti e nuove norme su part time, formazione, salute e sicurezza, diritti sindacali e contrasto alla violenza di genere.
Nel testo dell’intesa trovano spazio anche alcuni temi che resteranno aperti nei prossimi mesi. “Ci sono state aperture sulle questioni inerenti ai livelli, alle difficoltà dei lavori a terra e alla continuità lavorativa degli operai a tempo determinato – spiegano Fai Cisl e Flai Cgil – argomenti che continueremo a monitorare con grande attenzione”.
Le organizzazioni sindacali sottolineano anche che il contratto “non contiene misure di carattere economico”, ma rappresenta “l’inizio di un percorso molto importante e graduale nel tempo”. Per le sigle, la firma dimostra “quanto sia essenziale il rispetto dei diritti dei lavoratori e quanto sia necessario il costante confronto con il sindacato”.
Con la firma dell’accordo viene sospeso anche lo stato di agitazione. “Fino a qualche mese fa era davvero impensabile raggiungere un’intesa sul contratto integrativo – concludono i sindacati –. Questo accordo migliorerà e tutelerà maggiormente le condizioni normative dei dipendenti”.