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“GSK, ok al piano industriale ma manca il personale”: l’allarme della Filctem Cgil

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GSK ha presentato il piano industriale per i siti di Siena e Rosia, ma “nella presentazione vi è un grande assente: il personale”. È quanto denuncia la Filctem Cgil di Siena, che torna a sollevare il tema occupazionale dopo l’incontro con l’azienda.

Il sindacato ricorda di aver chiesto fin dal novembre 2024, in occasione dell’avvio del “Preference to leave” – il piano di uscite che ha coinvolto circa 270 lavoratori – “la presentazione di un piano industriale che illustrasse il futuro dei due siti produttivi presenti nella provincia”. Una richiesta ribadita anche nei mesi successivi, soprattutto dopo un primo confronto in Regione che aveva riguardato esclusivamente il sito di Rosia.

“Già in quella sede facemmo presente che l’illustrazione era mancante di una parte essenziale come il sito di Siena, da sempre leader nella ricerca”, si legge nel comunicato.

Il quadro si è ulteriormente aggravato con un nuovo piano di uscite che ha interessato anche Siena, coinvolgendo altre 25 persone e portando a circa 300 il numero complessivo di lavoratori usciti in pochi mesi.

“Finalmente oggi GSK Vaccines ha illustrato il futuro di entrambe le realtà, con proiezioni di incremento produttivo da qui al 2030, frutto di investimenti in infrastrutture e nuove tecnologie”, sottolinea la Filctem. Tuttavia, aggiunge, “purtroppo le migliorie e gli investimenti stanno portando sempre a un saldo negativo dell’occupazione”.

Secondo il sindacato, negli ultimi dieci anni il perimetro occupazionale si sarebbe ridotto “di circa 900 unità, un terzo della forza lavoro”. Unico elemento positivo, la stabilizzazione di circa 50 lavoratori somministrati, che però “erano già presenti nell’organico”.

La Filctem e la Cgil, pur “apprezzando la scelta strategica di investire sul territorio senese”, ribadiscono che questa “non può che tradursi anche in un aumento occupazionale, che fornirebbe crescita e sviluppo all’intera provincia”.

Sul tavolo anche il tema delle condizioni di lavoro. La rappresentanza sindacale chiede che gli investimenti “riguardino anche il benessere del personale”, attraverso strumenti come part-time, smart working e settimana corta, “al fine di attrarre quelle eccellenze che possono contribuire a dare lustro all’impresa”.

Infine, la richiesta di “avviare una nuova stagione di relazioni sindacali”, con un confronto costante tra azienda e lavoratori per affrontare le nuove esigenze del settore.