Dopo il successo dell’omaggio cameristico a Paul Hindemith, che ha visto protagonisti i giovani musicisti del Conservatorio “Rinaldo Franci” in un concerto accolto con grande entusiasmo dal pubblico, la rassegna Primavera Chigiana 2026 prosegue martedì 19 maggio alle ore 19.30 nel Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini con il recital pianistico di Ruggiero Fiorella, tra le più brillanti personalità emergenti della nuova scuola pianistica italiana e già protagonista di importanti affermazioni nei concorsi internazionali.
Dopo aver presentato nelle scorse edizioni giovani talenti del pianoforte quali Filippo Gorini e Davide Cava, oggi affermatisi con crescente autorevolezza sulla scena internazionale grazie a importanti riconoscimenti e a una intensa attività concertistica nelle principali sale europee, la rassegna conferma la propria vocazione alla scoperta e alla valorizzazione delle nuove generazioni di interpreti.
Nato nel 2002, Ruggiero Fiorella si è rapidamente imposto all’attenzione internazionale grazie a un percorso artistico segnato da straordinaria maturità musicale, profondità interpretativa e brillantezza tecnica. Attualmente studia presso il Mozarteum di Salisburgo con Pavel Gililov ed Eliso Virsaladze, dopo la formazione al Conservatorio di Firenze e il conseguimento del Master nella classe di Claudius Tanski. Fondamentali nel suo percorso sono stati anche gli studi con Riccardo Risaliti e l’incontro con grandi personalità del pianismo internazionale attraverso masterclass tenute da Bruno Canino, Dmitri Alexeev, Jerome Rose e Robert Levin.
La sua attività concertistica lo ha già portato a esibirsi in importanti sale e istituzioni europee, mentre i numerosi riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni testimoniano la solidità e l’originalità del suo percorso artistico. Dopo il Terzo Premio al Premio Venezia 2022 e il Secondo Premio al Concorso Internazionale FVG 2024, Fiorella ha ottenuto il Terzo Premio al prestigioso Concorso Internazionale José Iturbi di Valencia nel 2025 e il Secondo Premio al Concorso Internazionale di Jaén nel 2026, affermandosi come una delle personalità più interessanti della nuova generazione pianistica europea. Nel 2023 è stato inoltre selezionato per la Masterclass Alfred Brendel nell’ambito del Mozart Forum di Salisburgo.
Il giovane talento italiano proporrà un itinerario musicale di grande intensità espressiva attraverso un programma di straordinaria densità poetica, capace di attraversare visioni sonore sospese, tensioni spirituali e vertiginose esplorazioni del linguaggio pianistico tra Otto e Novecento.
Ad aprire il recital sarà la Sonata n. 10 op. 70 di Alexander Scriabin, una delle pagine più visionarie e radicali del compositore russo, vertice estremo della sua ricerca armonica ed espressiva. In questa partitura rarefatta e febbrile, costruita su un continuo gioco di trilli, tremoli e bagliori timbrici, il suono sembra dissolversi in una dimensione sospesa e quasi immateriale, attraversata da una costante tensione mistica e da un senso di trascendenza visionaria.
Cuore del programma sarà la Sonata n. 32 op. 111 di Ludwig van Beethoven, ultimo approdo del ciclo delle sonate pianistiche e autentico testamento spirituale del compositore. In questa opera monumentale Beethoven conduce la scrittura pianistica oltre i confini della forma classica, inaugurando una dimensione espressiva di assoluta libertà e modernità. Dal drammatico slancio del primo movimento fino alla sospensione metafisica dell’Arietta finale, la sonata dispiega un universo sonoro di eccezionale profondità, nel quale convivono energia visionaria, tensione tragica e luminosa trascendenza.
Completeranno il concerto le celebri Légendes di Franz Liszt – Saint François d’Assise: La prédication aux oiseaux e Saint François de Paule marchant sur les flots – due pagine della maturità lisztiana composte nel 1863 e ispirate ad episodi della vita dei due santi. Attraverso una scrittura di fortissima suggestione narrativa ed evocativa, Liszt fonde virtuosismo trascendentale, ricerca timbrica e immaginazione poetica in una musica di intensa forza spirituale, dove la dimensione visionaria e quella teatrale si intrecciano in un equilibrio di straordinaria modernità.
La scelta di accostare le due Légendes lisztiane dedicate a San Francesco assume inoltre un significato particolarmente simbolico nell’anno dell’ottavo centenario francescano, ricorrenza profondamente sentita anche a Siena, città storicamente legata ai percorsi della Via Francigena e crocevia emblematico della spiritualità e della cultura europea.
La presenza di Ruggiero Fiorella nel cartellone della Primavera Chigiana conferma ancora una volta la vocazione dell’Accademia Chigiana nel sostenere e valorizzare le nuove generazioni di interpreti, accompagnandone il percorso artistico all’interno di un dialogo costante tra tradizione, alta formazione e futuro della scena musicale internazionale.
Informazioni e biglietti presso la biglietteria di Palazzo Chigi Saracini:0577 220922 – biglietteria@chigiana.org