Rivivere il passato, ma con una visione verso il futuro: questo l’obiettivo dell’iniziativa del Santa Maria della Scala dal titolo “A porte chiuse”. Si tratta di un vero e proprio viaggio all’interno del cantiere, finora rimasto chiuso al pubblico: diciottomila metri quadrati nel cuore di Siena, davanti ai quali per anni la visita si è fermata. Dal 10 settembre però, quelle porte si apriranno per la prima volta ed i visitatori avranno la possibilità di osservare le mura quattrocentesche e di rifare un passo indietro con la mente, a quando all’interno di quelle stanze si trovava uno degli ospedali più singolari del mondo.
“Per la prima volta i senesi e i visitatori potranno entrare nei circa 18mila metri quadrati del Santa Maria della Scala ancora da recuperare – afferma il presidente della Fondazione Cristiano Leone -. Gli spazi sono infatti al centro del Masterplan con cui si punta a programmare la trasformazione del complesso nei prossimi decenni e a restituire progressivamente nuove aree alla città. Si entrerà negli ambienti non compresi nell’attuale percorso museale e destinati al futuro recupero previsto dal progetto. Luoghi nei quali sono ancora visibili le tracce dell’antico ospedale, definitivamente chiuso nel 1990. Tra i passaggi più suggestivi ci saranno le bifore del Palazzo del Rettore con una prospettiva inedita sul Duomo, la Santissima Annunziata vista dall’alto, la finestrella dalla quale le religiose seguivano le funzioni, gli ambienti destinati un tempo ai pazienti e una scala cinquecentesca che conduce a grandi saloni ancora non recuperati. Il percorso attraverserà inoltre strutture lignee storiche, passaggi di cantiere e affacci sulla vallata del Fosso di Sant’Ansano. La visita sarà preceduta, nella Sala San Galgano, da un breve intervento video dell’architetto Luca Molinari, coordinatore del Masterplan, e sarà poi accompagnata dai tecnici del Comune e della Fondazione”.
Dopo il debutto del 10 settembre, le visite proseguiranno ogni martedì e giovedì alle 15 nei mesi di settembre e ottobre, ma l’idea del presidente Leone, è quella di organizzare le visite guidate almeno fino alla fine dell’anno. I gruppi saranno composti da un massimo di dieci persone, con prenotazione obbligatoria. Il percorso durerà circa un’ora e 15 minuti e costerà 5 euro. Le visite saranno esclusivamente in italiano e riservate ai maggiorenni. Saranno obbligatorie scarpe chiuse e comode e, durante il percorso, il casco protettivo fornito dall’organizzazione. Alcuni ambienti non saranno accessibili alle persone con disabilità.