Mps, istituzioni e parlamentari fanno squadra: nasce un tavolo permanente. Fabio: “Sull’integrità non negoziamo”

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Da una seduta straordinaria a un presidio permanente sul futuro di Mps. Siena prova a trasformare l’unità mostrata ieri in Palazzo Pubblico in un’azione che arrivi fino al Parlamento: dall’incontro di questa mattina tra Comune, Provincia, Regione e una rappresentanza dei parlamentari toscani è emersa la volontà di mantenere attivo un tavolo istituzionale per seguire gli sviluppi della vicenda. E Nicoletta Fabio fissa il punto sul quale, per le istituzioni, non ci potranno essere arretramenti: “Sull’integrità della banca non siamo disponibili a negoziare”.

A tracciare il percorso è il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che parla della nascita di “una sorta di tavolo istituzionale permanente fra le istituzioni locali e i nostri parlamentari”.

“È stato un incontro molto utile e molto produttivo perché ha consentito di cementare con i parlamentari eletti in Toscana quello che è un po’ lo spirito che ho visto ieri”, spiega Giani, tornando sul Consiglio comunale straordinario dedicato a Monte dei Paschi.

Una seduta che, secondo il governatore, “non ha parlato solo a Siena e alla Toscana, ma ha parlato a tutta Italia”, mettendo al centro “la ricchezza e risorsa per il nostro Paese che esprime il Monte dei Paschi di Siena”.

Giani richiama la presenza della banca a Siena dal 1472, il management, la rete retail e il ruolo di Mps come banca di prossimità, in particolare nel Centro-Sud. Elementi che compongono quell’integrità che, secondo il presidente, consente al Monte di rappresentare un servizio per l’intero sistema nazionale.

“Vedere oggi che quello spirito del Consiglio comunale di Siena, che ieri abbiamo tutti avvertito e che ci ha cementato e unito, si rispecchia nel ruolo dei parlamentari eletti in Toscana è stato qualcosa che a me oggi ha allargato il cuore”.

Il punto di raccordo sarà adesso il tavolo permanente, costruito sui principi contenuti negli atti approvati dal Consiglio regionale, dalla Provincia e dal Consiglio comunale di Siena. “In questo tavolo istituzionale permanente io vedo la fonte per le iniziative che saranno poi da loro, chiaramente anche con l’autonomia del loro ruolo, decise in Parlamento”.

Un percorso che, per Giani, rafforza anche il coordinamento istituzionale già avviato sul territorio: “Si cementa fra me, Nicoletta e Agnese, ovvero fra i vertici di Comune, Provincia e Regione”.

Quanto alla partecipazione, Giani ha ricordato la presenza di rappresentanti di Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Forza Italia, oltre al collegamento europeo con Francesco Torselli, europarlamentare del partito di Giorgia Meloni. “Avevamo organizzato questo incontro nell’arco di tre o quattro giorni, quindi quello che ci interessava è che venisse fuori la rappresentanza politica”.

Per il sindaco Nicoletta Fabio, quello di oggi è soprattutto l’inizio di un percorso. “L’importante era partire. La permanenza di questo tavolo istituzionale significa che sarà un processo che andrà avanti in itinere, anche perché sappiamo benissimo che stiamo trattando una materia estremamente volubile”.

Il tavolo avrà quindi anche una funzione di osservazione costante degli sviluppi: “Ci saranno periodicamente, più o meno a breve, novità delle quali dobbiamo tenere conto, quindi è anche un monitoraggio su ciò che sta avvenendo”.

Fabio ribadisce poi uno dei concetti emersi con maggiore forza nella seduta di ieri: la partita Mps non può essere considerata esclusivamente senese. “Abbiamo ribadito che non è una battaglia localistica, non è una battaglia puramente sentimentale: è una battaglia di principi”.

“Principi che sono largamente condivisi – prosegue – ed è bene che vengano diffusi anche al di fuori di quella che è stata l’aula consiliare, piuttosto che la Provincia o la Regione”. Da qui l’obiettivo di allargare il fronte istituzionale e politico: “Questo è anche l’obiettivo che condividiamo”.

Poi il punto fermo della sindaca: “Su certi principi, che sono quelli di sempre e che hanno come sintesi l’integrità della banca, non siamo disponibili a negoziare”.

Sulla stessa linea la presidente della Provincia Agnese Carletti, che guarda soprattutto al passaggio successivo: portare il fronte costruito a Siena dentro le sedi nazionali.

“Quei principi sui quali abbiamo trovato la condivisione all’interno dei nostri Consigli comunale, provinciale e regionale e nell’Assemblea dei sindaci li abbiamo trasferiti ai nostri parlamentari, rappresentativi di varie forze politiche”.

Per Carletti, l’incontro di questa mattina è stato “fondamentale” proprio per superare la dimensione esclusivamente territoriale della vicenda. “Questi principi per noi non sono i principi della difesa solo di un territorio, ma sono principi di interesse nazionale”.

L’obiettivo diventa quindi far arrivare la posizione costruita dalle istituzioni toscane direttamente nelle aule parlamentari. “Noi dobbiamo riuscire a far passare questo messaggio al Parlamento, oggi tramite i nostri parlamentari. Spero che possa arrivare all’interno di quella sede”.

Sulle prossime mosse, invece, la presidente della Provincia non anticipa iniziative specifiche. Il metodo resterà quello della condivisione tra le istituzioni: “Ora condivideremo il da farsi e poi lo comunicheremo”.

Marco Crimi