La rinascita dell’ex Beko passa prima dal tetto. È partita la gara per progettare la bonifica dell’amianto nello stabilimento di viale Toselli, uno dei passaggi necessari per riqualificare l’area e prepararla alla futura reindustrializzazione. Invitalia ha infatti avviato, per conto di Sviluppo Industriale Siena, la procedura per affidare la progettazione della rimozione e dello smaltimento dei materiali contenenti amianto e del successivo ripristino delle coperture.
L’intervento riguarda l’immobile ai numeri 7 e 9 di viale Pietro Toselli. La gara, è bene chiarirlo, non affida ancora materialmente i lavori di bonifica: serve a individuare chi dovrà realizzare il progetto di fattibilità tecnico-economica e quello esecutivo, compreso il coordinamento della sicurezza.
Il quadro economico dà la misura dell’operazione. I lavori che dovranno essere progettati hanno un valore stimato di 5,3 milioni di euro, mentre l’incarico professionale messo a gara per la progettazione vale fino a circa 320mila euro, oltre Iva e altri oneri di legge.
La bonifica, inoltre, non sarà necessariamente limitata alle coperture. Nei chiarimenti pubblicati durante la procedura Invitalia specifica che la progettazione dovrà comprendere tutti i materiali contenenti amianto che dovessero essere individuati attraverso rilievi e indagini. È compresa anche la bonifica delle fibre artificiali vetrose.
Il passaggio si inserisce nel percorso avviato per dare un futuro produttivo all’ex stabilimento: Invitalia acquistò l’immobile nel settembre 2025 e successivamente lo conferì a Sviluppo Industriale Siena, società controllata da Invitalia e partecipata dal Comune, con l’obiettivo di riqualificare il sito in vista della sua reindustrializzazione.
La data da segnare adesso è l’8 settembre: le offerte per la progettazione dovranno essere presentate entro le 12.