Lavoro nero e sicurezza, raffica di controlli a Siena e in provincia: nove denunciati, multe e due attività sospese

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Nove persone denunciate, due attività sospese e oltre 40mila euro di multe. È il bilancio della campagna di controlli condotta tra giugno e luglio dai Carabinieri del Comando provinciale di Siena, dal Nucleo Ispettorato del Lavoro e dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro nelle attività turistiche, ricettive, agricole ed edili della provincia.

L’operazione aveva l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, contrastare il lavoro irregolare e controllare l’impiego di manodopera straniera.

A Siena, al termine di un’indagine partita da un precedente controllo in un centro massaggi, è stata denunciata la titolare, una cittadina extracomunitaria attualmente irreperibile. Secondo gli accertamenti avrebbe impiegato una lavoratrice della stessa nazionalità priva di un regolare permesso di soggiorno.

Sempre a Siena, in un hotel con ristorante, sono state contestate la mancata revisione degli estintori e l’assenza del Documento unico di valutazione dei rischi da interferenze, necessario quando le attività del committente si sovrappongono a quelle di imprese esterne.

Ad Abbadia San Salvatore, invece, la legale rappresentante di un albergo con ristorazione è stata denunciata perché le uscite di sicurezza e di emergenza non erano state lasciate libere.

Più numerose le contestazioni emerse a Montepulciano. Il responsabile di una struttura ricettiva e di ristorazione è stato denunciato per la mancata nomina del medico competente, l’assenza della sorveglianza sanitaria, la mancata formazione del personale in materia di sicurezza e l’installazione di un impianto di videosorveglianza senza l’autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro. Gli è stata contestata anche la rimozione dalla sede aziendale del Documento di valutazione dei rischi.

A San Gimignano i controlli hanno riguardato sia un’azienda agricola con attività agrituristica sia un cantiere edile. Nel primo caso la legale rappresentante è stata denunciata per non aver garantito ai dipendenti la sorveglianza sanitaria e una formazione adeguata. L’attività è stata inoltre sospesa perché uno dei tre lavoratori presenti risultava impiegato in nero.

Nel cantiere edile sono state denunciate quattro persone. I due amministratori di una ditta sono stati segnalati per la mancata redazione del Piano operativo di sicurezza e per l’assenza della patente a crediti, obbligatoria per operare nei cantieri. Nei confronti dell’impresa è scattata anche la sospensione dell’attività per le gravi violazioni riscontrate.

Nello stesso cantiere, l’amministratore di una seconda società e il titolare di una ditta individuale sono stati denunciati per non aver protetto adeguatamente i lavoratori dagli effetti delle condizioni atmosferiche, con particolare riferimento al rischio legato al caldo.

I Carabinieri hanno annunciato che i controlli proseguiranno per tutelare la sicurezza e la dignità dei lavoratori e garantire condizioni di concorrenza leale tra le imprese.