Mediatore culturale arrestato, il sindaco: “Più forza dello Stato contro chi specula sull’immigrazione”

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Più forza dello Stato nel contrastare chi trasforma l’immigrazione in un business illecito e nel prevenire il rischio che Siena venga percepita come un canale più semplice per ottenere la regolarizzazione. È la richiesta avanzata dal sindaco Nicoletta Fabio dopo l’operazione che ha portato alla scoperta di un presunto sistema illegale legato al rilascio dei permessi di soggiorno.

Il primo cittadino ha espresso il proprio ringraziamento alla Polizia di Stato, alla Questura, alla Prefettura, alla Procura e a tutte le persone coinvolte nelle indagini. “Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento alla Polizia di Stato, alla Questura, alla Prefettura, alla Procura e a tutti gli uomini e le donne impegnati nell’operazione”, ha scritto Fabio.

Secondo il sindaco, l’attività investigativa conferma il valore del lavoro svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine per la tutela della legalità, della trasparenza e della sicurezza del territorio.

L’inchiesta ha portato all’arresto di un mediatore culturale di 27 anni, in servizio presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Siena, e al coinvolgimento di altre sette persone. Secondo gli inquirenti, il giovane avrebbe favorito il rilascio di permessi di soggiorno a cittadini stranieri privi dei requisiti previsti dalla legge, in cambio di somme di denaro. “Questa importante indagine ci ricorda una verità che non possiamo ignorare: mentre le istituzioni e le comunità locali si impegnano ogni giorno per garantire accoglienza nel più ferreo rispetto delle regole e della dignità delle persone, c’è chi trasforma il fenomeno migratorio in un business criminale, sfruttando i più fragili per alimentare reti illegali”, ha affermato Fabio.

Il sindaco ha quindi richiamato il lavoro svolto dalla città sul fronte dell’accoglienza, sottolineando però la necessità di fissare limiti chiari. “Siena per l’accoglienza fa moltissimo, con responsabilità e spirito di solidarietà, ma oltre un certo punto non si può andare”, ha dichiarato.

Da qui la richiesta di un rafforzamento dell’azione statale, sia sul piano investigativo sia su quello della prevenzione. “È indispensabile che lo Stato sia sempre più forte nel contrastare chi specula sull’immigrazione e mette a rischio la sicurezza e la convivenza civile”, ha aggiunto il primo cittadino.

Fabio ha inoltre chiesto di impedire che si diffonda l’idea che Siena possa diventare un punto di riferimento per ottenere con maggiore facilità permessi e regolarizzazioni. “È necessario impedire che si alimenti l’idea che Siena possa diventare uno snodo dal quale con più facilità gli immigrati possano essere regolarizzati”, ha sottolineato.

La posizione del sindaco si chiude con un richiamo al rapporto tra accoglienza e rispetto delle regole. “La legalità non è in contrapposizione con l’accoglienza: ne è il presupposto indispensabile”, ha concluso Fabio.