La Giunta comunale di Siena, nella riunione di oggi, martedì 19 maggio, ha approvato la conferma del Mercato nel Campo per l’edizione 2026, estendendo la durata della manifestazione da tre a cinque giorni: da venerdì 4 a martedì 8 dicembre in Piazza del Campo. Tra gli obiettivi del 2026, un maggior coinvolgimento degli operatori economici del territorio, con attenzione a produzioni locali, filiere corte e prodotti certificati e il rafforzamento del legame con l’antica tradizione del mercato storico del Campo, attraverso una ricostruzione ambientale curata e iniziative culturali collaterali.
Programma. Il Mercato nel Campo si terrà da venerdì 4 a martedì 8 dicembre, con i seguenti orari: venerdì 4 dicembre e lunedì 7 dicembre orario 11-20; sabato 5, domenica 6 e martedì 8 dicembre, orario 8-20.
Gestione e organizzazione. La Giunta ha individuato Cat Confcommercio Siena srl quale soggetto capofila per la progettazione e realizzazione delle attività propedeutiche e la gestione dell’evento, nel solco della collaborazione con i Centri di Assistenza Tecnica prevista dalla Legge regionale numero 62 del 2018. Confermato il Comitato di coordinamento con le principali associazioni di categoria del territorio (commercio, agricoltura e artigianato) per assicurare la massima rappresentatività delle eccellenze agroalimentari e artigiane locali e nazionali.
Modalità di partecipazione e contributi. I moduli di domanda saranno disponibili presso le associazioni di categoria coinvolte e sul sito istituzionale del Comune di Siena. La selezione è basata su criteri qualitativi e coerenza con il tema del mercato storico.
“Con l’edizione 2026 – spiega l’assessore al commercio del Comune di Siena, Lorenzo Loré – il Mercato nel Campo fa un salto di qualità: cinque giorni per vivere Piazza del Campo come grande vetrina delle nostre imprese, tra filiera corta, artigianato di pregio e prodotti certificati. Puntiamo su un’offerta selezionata, più tempo per visitarla e un racconto fedele della tradizione che ci distingue. Vogliamo dare spazio prima di tutto agli operatori senesi, aprendo al confronto con eccellenze italiane ed europee che arricchiscono l’esperienza. È un investimento sulla città, sul suo tessuto economico e sull’attrattività di Siena nel cuore delle festività”.