Migranti a Siena, interrogazione in Parlamento di Boldrini: “In novanta senza un tetto, ritardi inaccettabili”

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“La situazione dei richiedenti asilo e dei migranti, inclusi quelli regolari, a Siena è disastrosa. In questo momento ci sono 90 persone richiedenti protezione internazionale, costrette a vivere per strada e nei parchi, non per scelta né per mancanza di posti dove ospitarli, ma per la lentezza e i ritardi con i quali la Questura locale concede l’appuntamento per la formalizzazione della domanda d’asilo”. Lo scrive in una nota Laura Boldrini, deputata del Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, che sul caso ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sottoscritta anche dai deputati Emiliano Fossi e Marco Simiani.

Secondo la deputata la situazione, denunciata anche dalla rete di volontariato SiSolidal di Siena e da altre associazioni e che si protrarrebbe ormai da mesi, determina”condizioni inaccettabili dal punto di vista umano e sociale per le persone interessate e generando preoccupazione e disagio per la popolazione senese”.

Le criticità, sostiene Boldrini, non riguarderebbero soltanto i richiedenti asilo. Ritardi e difficoltà nell’ottenere risposte dall’Ufficio immigrazione della Questura interesserebbero anche cittadini stranieri già titolari di un regolare permesso di soggiorno e alle prese con le procedure di rinnovo necessarie per continuare a lavorare, studiare o frequentare percorsi di formazione.

“Sono stati registrati casi di permessi di soggiorno di sei mesi consegnati quando erano già scaduti”, afferma Boldrini. Secondo la deputata, “lasciare le persone in questa situazione di incertezza e di precarietà impedisce l’integrazione e la convivenza e lascia fin troppo spazio al lavoro nero e al caporalato creando sacche di emarginazione che nuocciono sia ai migranti che ai senesi”.

Da qui l’iniziativa parlamentare. “Per questa ragione ho presentato una interrogazione al ministro Piantedosi, sottoscritta dai colleghi Emiliano Fossi e Marco Simiani, per conoscere le ragioni di questi inaccettabili ritardi e cosa intenda fare il ministero per porvi rimedio”, conclude Boldrini.