Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Monteriggioni, confronto sul turismo che cambia. Giani: “Settore da governare, non subire”

Condividi su

Il turismo cambia e i territori devono imparare a cambiare con lui. È questo il messaggio emerso dal convegno “Il turismo che cambia. Mercati, viaggiatori e nuove opportunità”, ospitato ad Abbadia Isola e promosso dal Comune di Monteriggioni, capofila della Comunità d’Ambito Turistico Terre di Valdelsa e dell’Etruria Volterrana.

L’iniziativa ha riunito amministratori, operatori turistici, associazioni di categoria e professionisti del settore per analizzare l’andamento del comparto e confrontarsi sulle nuove tendenze che stanno modificando il mercato.

Nel corso della mattinata sono stati presentati i dati relativi al territorio dell’ambito turistico e approfonditi temi legati all’evoluzione della domanda, ai mercati di riferimento e ai nuovi comportamenti dei viaggiatori. Spazio anche alle prospettive della promozione turistica regionale, al progetto Valdelsa Valdicecina Experience, al ruolo della ristorazione e del turismo enologico e alle principali dinamiche del settore ricettivo.

“Il turismo sta cambiando in modo evidente ed è influenzato da fattori che vanno oltre i confini amministrativi dei singoli Comuni”, ha sottolineato il sindaco di Monteriggioni Andrea Frosini. “Per questo dobbiamo definire strategie capaci di rispondere ai cambiamenti, ai nuovi comportamenti dei viaggiatori e alle sfide globali”.

Sulla stessa linea l’assessore al turismo Marco Valenti, secondo il quale oggi “non basta attrarre visitatori”, ma occorre puntare sulla qualità delle esperienze e sulla capacità di raccontare l’identità dei territori, valorizzando cultura, paesaggio, produzioni locali e accoglienza attraverso una visione condivisa tra i Comuni dell’ambito.

Nel dibattito è emerso anche il ruolo della Regione Toscana nella programmazione e nella promozione turistica. Il presidente Eugenio Giani ha ricordato come la Toscana sia tra le principali destinazioni turistiche europee e ha sottolineato che ogni euro speso dai visitatori genera 0,67 euro di valore aggiunto, a fronte di una media nazionale di 0,47 euro.

“Dobbiamo governare il turismo e non subirlo”, ha affermato Giani, evidenziando la necessità di creare ricchezza senza snaturare i centri abitati, alterare il mercato immobiliare o allontanare i residenti dai centri storici.

L’assessora regionale al turismo culturale Cristina Manetti ha invece puntato l’attenzione sul ruolo dei borghi e del turismo lento. “I piccoli comuni non sono una nicchia, ma una componente strutturale del turismo culturale”, ha detto, indicando nella Via Francigena uno degli esempi più significativi di valorizzazione dei territori attraverso un modello di viaggio sostenibile e diffuso.