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Duomo di Siena: Opera Laboratori stabilizza tutti i lavoratori per la gestione museale
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Un “importante passo in avanti sul fronte della tutela del lavoro e della valorizzazione dei servizi culturali”. Così Opera Laboratori definisce l’operazione che, dal 16 settembre, ha portato sotto la propria gestione diretta tutti i dipendenti di Siena Viva precedentemente impiegati nei servizi del complesso del Duomo di Siena. Oltre quaranta i lavoratori interessati
L’operazione arriva nell’ambito della gestione dei servizi museali tra Opera Laboratori Spa e Opera della Metropolitana, dopo il prolungamento del contratto. Secondo quanto comunicato dalla società , l’obiettivo è quello di garantire “una sempre migliore opera di accoglienza al visitatore e di valorizzazione del patrimonio storico-artistico e spirituale della Cattedrale”.
Dal 16 settembre termina dunque il subappalto per i servizi di sorveglianza, pulizia e assistenza alla liturgia e agli eventi culturali dell’Opera del Duomo. Tutte le lavoratrici e i lavoratori fino a oggi impiegati attraverso la Cooperativa Siena Viva passano direttamente alle dipendenze di Opera Laboratori.
La società parla di un risultato maturato attraverso “una proficua e stretta collaborazione” con Opera della Metropolitana e con le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Toscana Uil.
Il passaggio, sottolinea ancora Opera Laboratori, “non solo garantisce la continuità occupazionale, ma punta a una forte stabilizzazione dei lavoratori”. Per il personale sono previste assunzioni a tempo indeterminato e un cambio contrattuale che la società definisce “migliorativo per i neoassunti”.
Un aspetto, quello contrattuale, evidenziato anche da Filcams Cgil Siena e Fisascat Cisl Siena, che avevano espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto.
“Al personale internalizzato sarà riconosciuto il Ccnl Terziario Distribuzione e Servizi Confcommercio – spiegano Filcams Cgil e Fisascat Cisl –, complessivamente più favorevole rispetto ai contratti collettivi finora applicati di Pulizia/Multiservizi e Turismo Agenzie di Viaggio”.
Secondo le organizzazioni sindacali, il nuovo inquadramento porterà quindi miglioramenti economici e normativi concreti per i lavoratori interessati. Un risultato che Filcams e Fisascat attribuiscono al percorso di confronto unitario portato avanti con le aziende.
Anche Opera Laboratori mette l’accento sulle condizioni del personale. L’obiettivo centrale della sinergia istituzionale e sindacale, si legge nella nota, è “il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro del personale museale”. Il nuovo contratto collettivo nazionale di riferimento garantirà , secondo la società , «tutele più adeguate al settore e un incremento delle condizioni economiche dei lavoratori».
“A guidarci su questa coraggiosa scelta è stata una responsabilità condivisa con l’Arcidiocesi di Siena, l’Opera della Metropolitana e Siena Viva sotto lo sguardo attento delle sigle sindacali – afferma Beppe Costa, presidente e amministratore delegato di Opera Laboratori Spa –. Il nostro obiettivo era e resta quello di creare una radicata realtà imprenditoriale per la cultura nei territori. La nostra strategia è riconoscere nel lavoro e nella dignità un criterio di successo”.
L’intesa, tuttavia, non chiude il confronto sindacale. I segretari generali Mariano Di Gioia, per Filcams Cgil Siena, e Marco Brogi, per Fisascat Cisl Siena, hanno annunciato che le organizzazioni continueranno a seguire l’attuazione dell’accordo.
I prossimi incontri saranno dedicati in particolare all’organizzazione del lavoro e alla possibilità di incrementare gli orari del personale internalizzato.
Le parole di Stefano Di Bello nel video di seguito: