Si allarga il fronte a sostegno della Società di Mutuo Soccorso “Il Risorgimento ai Due Ponti”. Anpi e Cgil Siena si schierano al fianco dell’Arci nella battaglia contro la richiesta dell’Agenzia del Demanio di lasciare la storica sede di via Aretina 190 e annunciano il proprio sostegno alle future iniziative per impedirne lo sfratto. La vicenda è esplosa nei giorni scorsi, dopo la comunicazione con cui il Demanio ha indicato il 27 febbraio 2027 come termine per liberare l’immobile. La notizia era sta diffusa da La Nazione.
Una scadenza che mette in discussione la permanenza del circolo in una sede la cui storia comincia oltre un secolo fa. L’edificio venne infatti costruito nel 1910 grazie all’autotassazione, ai contributi e al lavoro dei soci della Società di Mutuo Soccorso. Nel 1942, durante il fascismo, l’immobile fu requisito e successivamente passò al Demanio dello Stato. Oggi continua a ospitare la Società di Mutuo Soccorso “Il Risorgimento ai Due Ponti”, aderente all’Arci.
Secondo quanto ricostruito nei giorni scorsi, il Demanio avrebbe comunicato il 3 agosto il recesso anticipato dal contratto di locazione, motivandolo con “sopravvenute esigenze governative” e concedendo sei mesi per il rilascio dell’immobile. Tra le ipotesi emerse per il futuro della struttura c’è quella di destinarla alla Questura di Siena per il trasferimento dell’Ufficio immigrazione, attualmente in via delle Sperandie.
Il circolo ha già fatto sapere di non voler abbandonare la sede. Dopo l’assemblea dei soci è partita la mobilitazione, con la preparazione di una petizione e l’annuncio della possibilità di intraprendere azioni legali e giudiziarie, anche per chiedere il riconoscimento del diritto di proprietà sull’immobile.
Adesso alla protesta si aggiungono Anpi e Cgil Siena, che annunciano di essere al fianco dell’Arci «in tutte le future iniziative». La vertenza, dunque, esce dai confini del circolo e assume una dimensione cittadina: al centro non c’è soltanto il destino di una sede associativa, ma quello di un luogo di aggregazione che ai Due Ponti accompagna la vita del quartiere da oltre cent’anni.