Un piano articolato ma con criticità su risorse, attuazione e accesso ai servizi. È questo il quadro emerso in Consiglio comunale a Siena durante la presentazione del Piano integrato di salute (Pis) della Società della Salute senese, con le osservazioni dell’assessore alla sanità Giuseppe Giordano che ha evidenziato i nodi ancora aperti.
“In primo luogo si riscontra una distanza tra la solidità teorica della governance e la sua concreta capacità di attuazione, spesso priva di risorse definite e strumenti operativi chiari”, ha spiegato Giordano. Tra le criticità indicate anche “l’assenza di un’attenzione specifica al tema delle liste di attesa e dell’accesso ai servizi”, oltre a una rete territoriale “ancora fragile” e a una domanda crescente sulla salute mentale, soprattutto tra i giovani, non pienamente sostenuta da risorse adeguate.
Il Piano è stato illustrato nel corso della seduta di oggi, martedì 14 aprile, dal direttore della Società della Salute senese Lorenzo Baragatti, ai sensi della normativa regionale. Si tratta dello strumento triennale di programmazione delle politiche sanitarie, sociosanitarie e sociali del territorio.
Il documento individua sei assi strategici: promozione della salute e prevenzione; integrazione socio-sanitaria e gestione della cronicità; salute mentale e benessere relazionale; sostegno a famiglie e minori; inclusione sociale e contrasto alle disuguaglianze; innovazione e governance partecipata.
Il percorso di costruzione del Piano ha coinvolto circa trenta soggetti tra enti pubblici, associazioni, cooperative e organizzazioni sindacali, oltre al Magistrato delle Contrade. Il lavoro si è sviluppato attraverso tavoli tematici e un percorso di co-programmazione avviato a gennaio e concluso con l’Agorà pubblica della salute.
L’assessore ai servizi sociali Micaela Papi ha sottolineato il valore del Pis come “strumento fondamentale per la programmazione e per il futuro del territorio”, evidenziando come rappresenti “non solo un documento tecnico, ma una visione condivisa di comunità”.
Tra gli obiettivi indicati, la riduzione delle disuguaglianze, il rafforzamento della prevenzione, il sostegno alle famiglie e il potenziamento dell’integrazione tra sociale e sanitario.
Lo stesso Piano, tuttavia, fotografa un sistema attraversato da criticità rilevanti: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle fragilità sociali, la crescita dei bisogni complessi e le difficoltà di sostenibilità economica dei servizi.
“Il Pis delinea una visione coerente con gli indirizzi regionali – ha concluso Giordano – ma necessita di un rafforzamento concreto in termini di risorse e strumenti operativi, affinché gli obiettivi possano tradursi in risultati tangibili per la comunità”.