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Vinitaly 2026, il territorio senese tra i protagonisti dell’edizione. Franceschelli: “Annata difficile, serve programmazione”

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Il Vinitaly 2026 si è aperto su uno scenario complesso a livello internazionale anche per il settore vitivinicolo, ma il mercato comunque si muove, guardando a nuove prospettive. Ed è forte l’attenzione della politica e delle amministrazioni del territorio alle aziende del settore. Tra i presenti ieri a Verona, infatti, c’erano i sindaci di Poggibonsi e Montalcino, Susanna Cenni e Silvio Franceschelli.

“Sempre un piacere venire a Vinitaly e tastare un po’ quello che sentono i produttori in questo momento così delicato – commenta Susanna Cenni -. Dunque, è anche un momento per riunirsi e capire bene che cosa sta accadendo e quindi è anche importante essere presenti dare supporto ai nostri produttori. Io mi sono occupata molti anni da assessore e da deputato del vino e credo che per promuovere il vino italiano, la prima cosa da fare è cercare di chiudere al più presto questo conflitto. Tra i temi importanti però, c’è anche quello del potere di acquisto degli italiani, che necessariamente deve essere elevato per tenere una migliore qualità di vita”.

“Tutti gli anni veniamo qui a Verona a trovare le nostre aziende – commenta Silvio Franceschelli -. Questa è un’annata difficile dal punto di vista del mercato, a causa del conflitto e per questo serve una programmazione per il futuro. Il patrimonio secolare che abbiamo ci permette di poter pensare e pianificare qualcosa di buono anche nei momenti più incerti, che già in passato abbiamo vissuto. Sono molto fiducioso di questo ed oggi ascolterò le opinioni e le idee dei nostri produttori, con l’obiettivo di portarle e discuterle in Parlamento”.