Alle false notizie siamo abituati da sempre, ma l’uso dei social ha reso la loro diffusione molto più agevole, rendendo sempre più difficile l’identificazione delle bufale.
Dalla presentazione di diete miracolose per perdere peso in pochi giorni, alla demonizzazione di alcuni alimenti, o alla vendita di prodotti “light” e altro, anche il settore gastronomico ne è immune. Per questo l’Istituto Superiore di Sanità ha promosso un’indagine “Bufale nel piatto: riconoscere le fake news sull’alimentazione” sui propri canali social, coinvolgendo circa 4mila partecipanti, chiamati a identificare le false notizie sugli alimenti. I risultati sono stati presentati nel corso di un convegno organizzato in occasione della Giornata mondiale della sicurezza alimentare, lo scorso 7 giugno. Dal sondaggio è emerso che gli italiani sono molto interessati alla materia, e molto bravi a riconoscere le false notizie.
Ad esempio, quasi tutti gli intervistati riconoscono come falsa la credenza che eliminare i carboidrati dalla dieta rappresenti un modo efficace e salutare per dimagrire (93%), oppure che i prodotti light o senza zucchero facciano dimagrire (90%). Quanto al consumo della frutta dopo i pasti le percentuali scendono al 77%, per chi riconosce che non esistono evidenze scientifiche che ne sconsiglino l’assunzione; il 74% riconosce che lo zucchero di canna è equivalente allo zucchero bianco dal punto di vista nutrizionale. Sul glutine c’è maggiore incertezza: solo il 67% dei partecipanti riconosce che il glutine sia dannoso esclusivamente per le persone affette da celiachia, mentre circa un terzo dei rispondenti ha mostrato incertezza o ha fornito una risposta non corretta.
“Nel campo dell’alimentazione -ha dichiarato Rocco Bellantone presidente dell’ISS- fake news, miti nutrizionali e promesse di diete miracolose possono generare confusione, influenzare le scelte alimentari e compromettere l’adesione alle raccomandazioni basate sulle evidenze scientifiche”. il Dipartimento Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità Pubblica Veterinaria dell’Iss ha elaborato 10 suggerimenti per orientare meglio il cittadino attento a riconoscere le bufale. Questo il link al decalogo: https://www.iss.it/-/sicurezzaalimentare2026
Stefania Tacconi