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Presidio antifascista, FdI Siena: “Da manifestanti bugie diffamanti, è stata la fiera del grottesco”

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Dopo le accuse lanciate dal presidio antifascista di piazza Salimbeni contro amministrazione comunale, questura e prefettura, arriva ora la dura replica di Fratelli d’Italia, che parla apertamente di “fiera del grottesco e dell’inverosimile” e accusa i partecipanti di aver trasformato la manifestazione in un attacco alle istituzioni cittadine.

In una nota diffusa dal coordinamento e dal gruppo consiliare di FdI Siena, il partito critica duramente i contenuti emersi durante il presidio organizzato da Link Siena e Jama’a all’indomani dell’operazione “Format18”, l’inchiesta che ha portato alla denuncia di tredici minorenni per apologia di fascismo, propaganda razzista, detenzione di armi e materiale pedopornografico.

Nel comunicato Fratelli d’Italia punta il dito anche contro la presenza della Cgil alla manifestazione: “Abbiamo assistito a uno sparuto gruppo di persone e al solito apporto della Cgil che assomiglia sempre più a un partito politico che a un sindacato”.

FdI contesta in particolare le accuse rivolte alle istituzioni cittadine di discriminare migranti, persone transgender e cittadini stranieri, definendo tali affermazioni “bugie e insulti oltre il limite della diffamazione”.

“L’amministrazione negherebbe tutele garantite dal diritto internazionale come il diritto all’asilo politico? Ci chiediamo in che modo e con quali strumenti”, scrivono gli esponenti del partito.

Nel mirino anche il clima del presidio antifascista e il linguaggio utilizzato durante gli interventi pubblici. “Non accetteremo mai lezioni da chi conosce solo il linguaggio dell’offesa e della denigrazione delle istituzioni democratiche e dei loro rappresentanti quando non appartengono alla propria parte politica”.

Secondo Fratelli d’Italia, la manifestazione avrebbe rappresentato “la negazione dell’intelligenza e l’incapacità di sostenere un confronto democratico”, contrapponendo alla “critica costruttiva” quella che il partito definisce “propaganda fatta di slogan e luoghi comuni”.

La polemica politica si inserisce nel clima acceso seguito agli sviluppi dell’operazione “Format18”, che nei giorni scorsi ha riaperto in città il dibattito su radicalizzazione giovanile, neofascismo e tensioni sociali.

Le immagini della manifestazione di ieri – IL VIDEO