Punti nascita, Pd e Azione: “Difendere Campostaggia e Nottola”

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La mobilitazione sui punti nascita di Campostaggia e Nottola si allarga anche ai partiti. Il Partito Democratico provinciale, il Pd di Poggibonsi e Azione Montepulciano intervengono dopo il parere del Comitato Percorso Nascita nazionale, che mette a rischio il futuro del presidio valdelsano e concede a Nottola una deroga di un solo anno.

Il segretario provinciale del Pd Nico Bartalini si schiera “al fianco della Regione Toscana e dei sindaci di Montepulciano, Michele Angiolini, e di Poggibonsi, Susanna Cenni”. Per Nottola richiama in particolare il dato degli oltre 200 nati residenti in aree dalle quali il punto nascita alternativo dista più di 60 minuti, elemento che secondo il Pd dovrebbe pesare nella valutazione della deroga.

Su Campostaggia, Bartalini sottolinea invece l’attrattività del presidio e la qualità del percorso legato al parto naturale. “Colpisce che si ragioni solo sulla distanza da Le Scotte, senza tener conto dei dati qualitativi e della specializzazione”, afferma. Il segretario provinciale critica inoltre il Governo, accusandolo di affrontare il tema prevalentemente attraverso parametri numerici senza accompagnarli con una politica nazionale sulla natalità e sul sostegno alle famiglie.

Sulla stessa linea il Pd di Poggibonsi, che esprime pieno sostegno alla sindaca Cenni, agli altri amministratori della Valdelsa, ad Angiolini e alla Regione. Il partito giudica il possibile stop a Campostaggia e la deroga annuale per Nottola un rischio per territori che “hanno diritto a servizi sanitari di qualità e di prossimità”.

Per il Pd poggibonsese, il calo demografico non può tradursi automaticamente nella riduzione dei servizi. “La salute non può essere misurata soltanto con un parametro numerico”, si legge nella nota, che chiede a Regione e Asl di lavorare per mantenere la possibilità di partorire in Valdelsa.

Da Montepulciano interviene anche Azione, che ricorda di aver già lanciato l’allarme sul futuro del punto nascita di Nottola lo scorso aprile. Per il partito, la proroga di dodici mesi “non è una buona notizia” e richiede una mobilitazione immediata e unitaria.

Azione sottolinea come Nottola rappresenti un riferimento non solo per la Valdichiana Senese, l’Amiata e la Val d’Orcia, ma anche per utenti provenienti dall’Umbria, dalla Valdichiana Aretina e dall’Alto Lazio. Da qui l’appello alle istituzioni e alla cittadinanza a difendere un presidio ritenuto essenziale contro l’impoverimento sanitario, economico e sociale delle aree interne.