La riapertura della residenza universitaria di viale XXIV Maggio a San Prospero è stata al centro di un’interrogazione in Consiglio comunale, presentata da Monica Casciaro (Siena Sostenibile). A rispondere l’assessore ai rapporti con l’università Vanna Giunti.
Giunti ha spiegato che il Dsu sta lavorando per riportare la struttura alla sua funzione originaria, ma i tempi non saranno brevi: si parla di circa quattro anni, a causa dei necessari interventi strutturali e di adeguamento sismico. Un primo passo è stato compiuto con il bando per la vendita dell’ex mensa di via Bandini, le cui risorse serviranno a finanziare la riqualificazione.
L’assessore ha inoltre chiarito che l’immobile di via Bandini sarà venduto nello stato attuale e che eventuali cambi di destinazione d’uso dipenderanno dall’acquirente. Il Comune, ha aggiunto, continuerà a svolgere un ruolo di facilitatore nel dialogo con il Dsu.
Casciaro si è detta soddisfatta per la chiarezza, ma preoccupata per le tempistiche: “Quattro anni sono tanti e gli studenti hanno bisogno di risposte immediate”. Ha poi richiamato il problema della “fascia grigia”, cioè gli studenti con Isee leggermente superiore ai limiti, che restano esclusi dagli alloggi e rischiano di scegliere altri atenei.