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Punti nascita, Fabio: “La sicurezza clinica non può essere subordinata a logiche di campanile”

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Al centro del dibattito la riorganizzazione dei servizi legati al parto e il futuro dei presidi della provincia. Rispondendo all’interrogazione del Partito Democratico, il sindaco Nicoletta Fabio ha ribadito una linea chiara: “la sicurezza clinica non può essere subordinata a logiche di campanile”. Un richiamo alla necessità di garantire standard elevati nei punti nascita, soprattutto in presenza di emergenze ostetriche e neonatali, sottolineando come non basti mantenere aperte le strutture se non sono in grado di operare in sicurezza h24.
Fabio ha ricordato il ruolo del policlinico Le Scotte come hub di riferimento, già chiamato ad assorbire anche i trasferimenti da altri presidi, evidenziando come il calo delle nascite non riduca la complessità clinica. Da qui la richiesta di rafforzare la rete sanitaria, dai consultori al trasporto assistito, e di valutare eventuali deroghe solo in presenza di requisiti organizzativi e territoriali adeguati.
Di diverso avviso il consigliere del Pd Alessandro Masi, che ha sollecitato un impegno più forte del Comune anche in difesa dei punti nascita di Nottola e Campostaggia. “Non basta che i conti tornino: serve una visione per il futuro del territorio”, ha detto, richiamando il ruolo di Siena come capoluogo e la necessità di fare fronte comune con istituzioni e sistema sanitario per mantenere servizi essenziali. Per Masi, la tutela dei punti nascita è anche una questione di equilibrio territoriale, sviluppo e competitività dell’intera provincia.