A Siena le sanatorie edilizie continuano a viaggiare più lentamente dei tempi fissati dalla legge, nonostante le semplificazioni del “Salva Casa”. A riconoscerlo è il vicesindaco e assessore all’urbanistica Michele Capitani, rispondendo in Consiglio comunale a un’interrogazione di Monica Casciaro di Siena Sostenibile.
Secondo Capitani, negli ultimi anni le pratiche sono aumentate, prima per la crescita delle verifiche sulla regolarità degli immobili e poi perché il “Salva Casa” ha reso sanabili interventi che in precedenza non lo erano. A complicare il quadro senese è inoltre il vincolo paesaggistico che interessa quasi tutto il territorio comunale: alla sanatoria edilizia deve spesso affiancarsi l’accertamento di compatibilità paesaggistica, con il coinvolgimento della Soprintendenza e tempi che possono allungarsi.
C’è però anche un arretrato interno. Lo Sportello unico edilizia sta recuperando pratiche rimaste irrisolte durante periodi segnati da trasferimenti di personale e attesa di nuove assunzioni. Oggi, precisa Capitani, tutte le posizioni previste sono coperte. “I nostri uffici al momento non riescono” a rispettare sempre i tempi di legge, ammette il vicesindaco.
Una spiegazione che non soddisfa Casciaro, secondo cui in altri Comuni toscani le sanatorie vengono chiuse in 60-90 giorni. La consigliera parla di attese che a Siena arriverebbero anche a 18 mesi, con possibili conseguenze su mutui e compravendite, e annuncia una nuova interrogazione per conoscere numero e stato delle pratiche arretrate.