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Sanità, la svolta dell’Asl passa da telemedicina e digitalizzazione: ecco il piano contro le criticità

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La sanità dell’Area Vasta Sud Est punta su telemedicina, integrazione tra ospedali e digitalizzazione per affrontare una sfida sempre più difficile: garantire servizi in un territorio enorme, con una popolazione sempre più anziana e una crescente carenza di personale sanitario. È questo il cuore del nuovo piano triennale 2026-2028 presentato questa mattina in commissione Sanità dai vertici della Asl Toscana Sud Est e dell’Aou Senese, che ha ricevuto parere positivo.

Ad illustrare il documento sono stati il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Marco Torre e il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria senese Antonio Davide Barretta.

Torre ha spiegato come l’azienda sanitaria si trovi a operare su un territorio che copre il 51 per cento della Toscana, con una densità abitativa bassa, un’età media in aumento e un forte calo delle nascite. Una situazione che, secondo il direttore generale, rende indispensabile investire in innovazione tecnologica e servizi a distanza per consentire ai cittadini di accedere alle cure senza continui spostamenti.

Tra i principali problemi evidenziati c’è quello del personale sanitario. “Medici e infermieri chiedono strutture moderne e dotate di nuove tecnologie – ha spiegato Torre – e per un’azienda con tante sedi territoriali questo è più complicato”. Per questo il piano punta molto su modelli organizzativi integrati e percorsi clinici condivisi tra Asl e Aou Senese.

Nel documento trovano spazio anche il controllo della spesa farmaceutica, il potenziamento della formazione del personale, il contrasto alla violenza di genere e lo sviluppo di sistemi informatici comuni tra le aziende sanitarie.

Antonio Davide Barretta ha ricordato che si tratta della quarta edizione del documento programmatico di Area Vasta previsto dalla legge regionale e finalizzato a migliorare qualità dei servizi, accesso alle cure e utilizzo delle risorse.

Contestualmente è stato presentato anche il rendiconto 2025, con numeri che fotografano l’attività svolta nell’ultimo anno: oltre 118mila test immunoematologici effettuati dall’Officina trasfusionale di Area Vasta, quasi 4.700 richieste di teleconsulto specialistico – il 64 per cento in neurochirurgia – 44 interventi di chirurgia robotica realizzati da équipe miste e più di 900 visite di chirurgia pediatrica nei quattro presidi coinvolti.

Sul fronte tecnologico, il piano prevede il rafforzamento delle piattaforme digitali condivise, l’integrazione dei sistemi informativi di laboratorio e il consolidamento del teleconsulto medico-specialistico.

Torre ha infine assicurato che entro il 30 giugno saranno raggiunti tutti gli obiettivi collegati ai finanziamenti del Pnrr.