Sant’Ansano, Rossi: “Ci affidiamo alla Vergine Maria, ci aiuti a riaffermare i principi delle nostre Contrade”

“In questo giorno ci rivolgiamo alla Vergine per le nostre rinunce,  per le nostre preoccupazioni, le offriamo anche il nostro lavoro volontario, affinché ci protegga, ci aiuti e ci faccia riscoprire l’attività e l’identità delle contrade”. Questo il messaggio principale contenuto nel discorso che rettore de Magistrato delle Contrade Claudio Rossi.

Durante le celebrazioni di Sant’Ansano Rossi ha parlato di quanto è stato fatto dalle consorelle in questo 2020 colpito dall’emergenza sanitaria. “A volte confondiamo il mezzo con il fine – prosegue-: la contrada principalmente significa essere una comunità ed  in questi mesi si è sentito la mancanza di una comunità caratterizzata da un territorio e  da una bandiera”.

 

 

 

“Con intercessione di Sant’Ansano chiediamo protezione della Pietà Celeste affinché possiamo superare questo momento e torniamo a vivere”, dice Rossi che poi ha nominato anche gli altri patroni della città Crescenzio, Savino e Vittore e San Bernardino e Santa Caterina. All’inizio della sua riflessione il priore della contrada del Drago si è congratulato con l’Arcivescovo per la sua creazione a Cardinale: “Le porto la gioia e l’orgoglio dei senesi e dei contradaioli che hanno avuto il privilegio di poterla incontrare per le rispettive feste titolari in un’ annata come quella che abbiamo appena vissuto segnata dalla pandemia”, ha detto Rossi.

“Ci ritroviamo in questa cattedrale senza i nostri vessilli e limitati nel numero ma questo non diminuisce l’amore e la devozione per il nostro Sant’Ansano – aggiunge-. Si chiude un anno contradaiolo che ci ha fatto annullare attività ed eventi, chiudere le società di contrada,  annullare le feste titolari e i due palii”.Per Rossi, insomma, è stato un 2020 “di rinunce e sacrifici” ma anche ” di grande generosità dimostrata dai rioni”.

Katiuscia Vaselli

Niccolò Bacarelli