Brunello, Montalcino anticipa la vendemmia. Bartolommei “Qualità altissima, possiamo aspettarci molto”

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A Montalcino le forbici si preparano a entrare in vigna prima del solito, ma nei grappoli il Brunello vede già le premesse per un’annata da ricordare. La vendemmia 2026 partirà per la maggior parte delle aziende lunedì 7 settembre, con almeno una settimana di anticipo rispetto allo scorso anno.Le prime indicazioni del Consorzio parlano di qualità molto elevata, vigneti in ottima salute e una produzione in linea o leggermente inferiore al 2025. Alcune aziende hanno già iniziato a raccogliere per evitare fenomeni di sovramaturazione. A incidere sui tempi è stata soprattutto un’estate molto calda, che ha anticipato le diverse fasi della vite. L’invaiatura era arrivata già a metà luglio e anche la maturazione si è spostata in avanti. “Ci sono tutti i presupposti per fare una grandissima vendemmia”, spiega il presidente del Consorzio del Brunello, Giacomo Bartolommei, che invita però a fare i conti con un fenomeno ormai strutturale. Da circa vent’anni, osserva, le date della raccolta tendono ad anticiparsi: “Il cambiamento climatico non è una scusa, ma è una realtà”. La vendemmia dovrebbe protrarsi per circa tre settimane nei diversi areali di Montalcino. E dopo un 2025 giudicato già molto positivo, Bartolommei sulla nuova annata si spinge oltre: “Sulla 2026 forse ci potremmo anche spingere a qualcosa di più”.