L’edizione 2026 del Bravìo delle Botti vede vincitrice la contrada di Cagnano, che fa doppietta con la coppia formata da Samuele Cesaroni detto Fontone e Luca Benassi detto Cittino. La contrada verde blu arriva alla sua dodicesima vittoria, mantenendo il suo titolo di capofila tra le contrade. La vittoria è stata data dalla determinazione dei due spingitori che dopo avere condotto una gara nelle ultime posizioni fino a metà sono riusciti a recuperare con grande velocità il secondo posto, per poi superare le contrade avversarie solo negli ultimi metri della corsa, arrivando con grande forza e carica sul Sagrato permettendo così alla contrada di portare all’interno della sua sede il panno dedicato agli 80 anni dalla Repubblica Italiana e dal diritto al voto delle donne. Lacrime e grande soddisfazione per il rettore Luca Tonini, che dopo avere creduto con grande forza nella coppia Benassi-Cesaroni, e avere ottenuto la vittoria dello scorso anno dopo 34 anni di digiuno, conferma l’orgoglio e la soddisfazione nei confronti dei ragazzi e della sua contrada.
La gara ha confermato i pronostici sulla vincitrice verde blu, già favorita per la vittoria dello scorso anno e grazie alle performance ottenute durante le serate di prove, grande sorpresa per la contrada di Gracciano, arrivata seconda dopo un grande recupero avvenuto davanti al Comune, a seguito di una corsa condotta sempre nelle ultime file, mentre per la contrada di San Donato, dopo una grande e sorprendente corsa sempre in testa non c’è stato nulla da fare. Grande delusione per le contrade di Poggiolo, Talosa e Voltaia favorite durante le prove.
La griglia di partenza, estratta la mattina di domenica 30 Agosto, ha visto partire in prima posizione le contrade Collazzi, Gracciano, Poggiolo, San Donato e in seconda fila Voltaia, Le Coste, Cagnano e Talosa dando fin da subito le prime importanti indicazioni di quella che sarebbe stata la gara, sicuramente combattuta fino all’ultimo, come poi è stata.
La lunga giornata di Bravìo è iniziata, appunto, con l’estrazione della griglia di partenza avvenuta nella sala consiliare del Palazzo Comunale di Montepulciano. Dopo l’estrazione, il corteo storico composto dai tamburini, sbandieratori e figuranti delle otto contrade di Montepulciano è entrato, dopo quattro lunghi anni, nel Duomo di Montepulciano, per l’offerta dei ceri a San Giovanni Decollato, patrono a cui è dedicata la manifestazione, per la Santa Messa presieduta dal Cardinale Lojudice. Alle ore 15:30 il corteo storico è partito dalla Colonna del Marzocco e si è snodato per le vie cittadine fino a Piazza Grande. Prima dell’attesissima corsa si è svolto il Premio Memorial Trabalzini in cui si sono sfidati i quartetti composti dagli sbandieratori e dai tamburini delle otto contrade. Dalle ore 19, tutto è stato pronto per correre la corsa del Bravìo 2026.
Cronaca: A partire subito bene è stata la contrada di San Donato, con la giovanissima coppia, ma ormai veterana, formata da Emanuele Bazzoni e Giacomo Tonini, a seguito le contrade di Poggiolo, con la neo coppia di fratelli Lapo Parissi e Jacopo Parissi, e Voltaia, con un’altra coppia di fratelli Giacomo e Nicola Severini. A seguire la contrada di Talosa, con la coppia Luca Rosi e Simone Mosca, Le Coste con Gioele Benigni e Tommaso Grigiotti, Gracciano con Jacopo Gragnoli e l’esordiente Jonathan Torres Franci, penultima Cagnano, sfavorita dalla posizione nella griglia di partenza, con l’uscente coppia vincente formata da Luca Benassi e Samuele Cesaroni, e per ultima la contrada di Collazzi formata da Alberto Bassanelli e Mattia Tiradritti, esordiente appena diciannovenne.
Da metà percorso in poi la corsa era praticamente definita con la contrada di San Donato che, ormai in testa, ha dato un grande distacco alle altre contrade, compresa la contrada di Poggiolo che, fino al territorio di Voltaia, ha provato a mantenere il secondo posto; solo Cagnano è riuscita a stare al passo dei due giovani contradaioli bianco-rossi, che hanno saputo tenere testa ai due favoriti fino all’arco del Paolino, quando gli spingitori verde-blu, hanno effettuato il sorpasso decisivo per la vittoria. A sorprendere la contrada di Gracciano, che, in sordina fino all’ultimo, davanti al palazzo comunale ha tentato il sorpasso della contrada di Cagnano, solo l’arrivo sul sagrato ha decretato la vincitrice. Una vittoria che ha stupito e allo stesso tempo confermato i pronostici, inondando di gioia e soddisfazione non solo la contrada vincitrice, ma anche i contradaioli di chi, da esordiente, ha effettuato un’ottima prestazione.
Questi i tempi e l’ordine di arrivo: la vincitrice verde blu ha solcato il sagrato con un tempo di 9.06, distaccando di pochissimi attimi Gracciano con 9.07, terza la contrada di San Donato, con 9.13. A distaccarsi dal minutaggio fatto dalle altre contrade le ultime cinque: Voltaia, Le Coste, Poggiolo, Collazzi, Talosa.
Grande soddisfazione per il Magistrato delle Contrade che, dopo una settimana che ha fatto ottenere ottime prestazioni sotto ogni punto di vista, compreso quello organizzativo, hanno visto svolgersi la corsa nel migliore dei modi, andando a ripagare gli sforzi di questi anni. La reggitrice, al primo anno del suo secondo mandato, Irene Bettollini, si è congratulata con tutti per l’ottima riuscita della corsa e della settimana degli eventi in generale, ringraziando soprattutto i nuovi membri del magistrato, che fanno sperare in un futuro della manifestazione lungo e prosperoso.