Torre in Regione, Michelotti contro Giani: “La Sud Est ancora senza direttore, basta usare la sanità come il Monopoli”

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“Nel gioco del Monopoli Eugenio Giani è imbattibile”. Parte da questa metafora l’affondo del deputato senese e coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti dopo la nomina di Marco Torre a direttore generale della Sanità toscana. Secondo l’esponente di FdI, il trasferimento di Torre interrompe il percorso avviato alla guida dell’Asl Toscana Sud Est e lascia nuovamente l’azienda sanitaria senza un direttore generale.

“Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani nel gioco del Monopoli è, senza dubbio alcuno, imbattibile. Sa infatti muovere i dirigenti come se fossero pedine da spostare dopo un lancio di dadi”, scrive Michelotti nella nota.

Pur rivolgendo gli auguri di buon lavoro a Marco Torre per il nuovo incarico, il deputato evidenzia le criticità che, a suo avviso, derivano dalla scelta del presidente della Regione. “Non si può però non constatare che la scelta di Giani comporti l’interruzione di un percorso di Torre alla guida della Asl Sud Est, che nuovamente si trova senza direttore”.

Michelotti sottolinea come questa situazione possa determinare ripercussioni. “Una vacatio che crea inevitabile disordine, instabilità e incertezza per i cittadini e per il territorio e che impedisce una programmazione corretta e organizzata. Condividiamo le osservazioni del presidente dell’Ordine dei Medici Roberto Monaco che teme ripercussioni sul territorio dell’Asl Toscana Sud Est, a causa dell’ennesima assenza di visione dimostrata da Giani”.

L’esponente di Fratelli d’Italia conclude con un appello affinché la Regione proceda rapidamente alla nomina del nuovo direttore generale dell’azienda sanitaria.

“Noi invece abbiamo a cuore Siena e la Toscana e auspichiamo che il nome del prossimo direttore della Asl Toscana Sud Est non solo sia tempestivamente espresso, ma che si tratti di una figura esperta del contesto e delle caratteristiche dell’azienda sanitaria stessa. A Giani ricordiamo che non possiamo più fare le spese dell’incapacità di governo sua e del Pd”, conclude Michelotti.