Con la riapertura delle scuole, una parte delle corse del trasporto pubblico senese potrebbe non essere garantita. È l’allarme lanciato dalle segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal, che denunciano una carenza di personale ormai strutturale e chiedono ad Autolinee Toscane un piano straordinario di assunzioni.
Secondo le organizzazioni sindacali, gli organici insufficienti stanno già producendo corse soppresse, ritardi, difficoltà nella costruzione dei turni e una pressione crescente sul personale. “La carenza di personale, le corse soppresse, i ritardi e i disservizi non sono imputabili agli autisti”, precisano i sindacati, sottolineando che il servizio continua a funzionare soprattutto grazie al loro impegno quotidiano.
Il ricorso sistematico allo straordinario e a turnazioni sempre più gravose, si legge nella nota, non può essere considerato una soluzione. Per le sigle sindacali, la situazione attuale è il risultato di politiche di reclutamento insufficienti e di una mancata programmazione del ricambio generazionale.
Nel documento viene criticata anche la prevista attivazione del deposito di Isola d’Arbia. Senza un aumento significativo degli organici, la nuova organizzazione viene definita “una soluzione tampone” che rischia di aggravare le condizioni di lavoro, aumentando i trasferimenti di mezzi e personale e allungando i tempi complessivi di servizio.
Netta anche la contrarietà a un ricorso più ampio al subappalto. “Il problema del personale non viene risolto trasferendo il servizio all’esterno”, affermano i sindacati, che temono un indebolimento del servizio pubblico, una maggiore frammentazione organizzativa e possibili ripercussioni sulla qualità dei collegamenti.
La carenza di personale riguarda inoltre le officine. La mancanza di tecnici e manutentori specializzati provocherebbe ritardi nelle riparazioni e nella rimessa in servizio degli autobus, riducendo ulteriormente il numero dei mezzi disponibili.
La preoccupazione principale riguarda però settembre. Secondo le organizzazioni sindacali, appare difficile risolvere in poche settimane una crisi maturata negli anni. Eventuali soppressioni delle corse scolastiche avrebbero conseguenze soprattutto per gli studenti delle aree periferiche e dei piccoli comuni, dove l’autobus rappresenta spesso l’unico collegamento con gli istituti.
Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal chiedono quindi assunzioni immediate di autisti, manutentori e tecnici, misure per trattenere il personale, turni rispettosi del riposo e della sicurezza e risorse adeguate per ogni nuova scelta organizzativa. Alle istituzioni viene chiesto di esercitare il proprio ruolo di vigilanza e di pretendere un piano industriale e occupazionale credibile.
“Il tempo delle giustificazioni è finito. È arrivato il momento delle responsabilità e delle scelte”, concludono i sindacati. “I lavoratori hanno già fatto la loro parte. Ora tocca a chi ha responsabilità aziendali e istituzionali fare la propria”.