Domenica 30 agosto, alle 21.15, nell’atmosfera raccolta e intima della Chiesa di San Pietro a Radicofani – in partenariato con il Cacciaconti Music Festival – e lunedì 31 agosto, alle 21.15, al Teatro dei Rozzi di Siena, due incontri irripetibili con alcune delle personalità più autorevoli della prassi esecutiva storica a livello internazionale rappresentano uno dei vertici della programmazione concertistica del Chigiana-Mozarteum Baroque Program. Un vero e proprio trionfo barocco, che riunisce sullo stesso palcoscenico alcune tra le più grandi star mondiali della musica antica.
Il programma delle due serate, di domenica e lunedì, è concepito come un viaggio musicale nella Germania del tempo di Bach, in cui le grandi Star sono affiancate dagli allievi chigiani e dai giovani strumentisti loro allievi a Siena. Sul palco, con l’accompagnamento dell’ensemble del Chigiana-Mozarteum Baroque Program e con al cembalo Florian Birsak, si alternano i più grandi interpreti della scena musicale barocca internazionale: il contralto Sara Mingardo, il tenore Lisandro Abadie, il flautista Marcello Gatti, l’oboista Alfredo Bernardini, la violinista Elisa Citterio, il gambista Vittorio Ghielmi, il violoncellista Marco Testori, tutti docenti del Dipartimento di Musica Antica dell’Università Mozarteum di Salisburgo e dei corsi di alto perfezionamento di musica barocca della Summer Academy Chigiana. Due concerti di straordinaria densità artistica e simbolica rappresentano uno dei momenti culminanti, all’insegna del senso della meraviglia caro al Barocco, della programmazione barocca del Chigiana International Festival 2026, offrendo uno sguardo privilegiato sulla felice isola interamente dedicata alla formazione e alla performance di musica antica e barocca promossa dall’Accademia in collaborazione con l’università salisburghese, che da sei anni si è insediata nell’arcipelago musicale del Chigiana International Festival. Le due serate saranno seguite, lunedì 1 settembre – a Palazzo Chigi Saracini – dalla presentazione delle nuove creazioni nate in seno al corso di Composizione per strumenti antichi del Chigiana-Mozarteum Baroque Program tenuto da Simone Fontanelli (ore 12), nell’esecuzione dell’Ensemble Strumentale in residence del Mozarteum di Salisburgo e dai due concerti finali degli interpreti allievi dei corsi strumentali e di canto del Chigiana Baroque Program (ore 18 e ore 21.15).
Il titolo, Land der Dichter und Denker – la terra dei poeti e dei pensatori, come la tradizione romantica definì la Germania – evoca con precisione lo spirito di un programma che attraversa il cuore pulsante dell’isola di civiltà musicale e letteraria che ha rappresentato la Germania nel Settecento, intrecciando capolavori della scuola di Dresda e di Berlino con incursioni nel repertorio italiano che proprio a Dresda trovò una delle sue capitali d’elezione. Il concerto, coprodotto con l’Università Mozarteum di Salisburgo, vede accanto ai Maestri i giovani violinisti, loro allievi, Michele Alziati, Miriam Urzula Kozak, Martin Moya Fernandez, Ruggero Ottogalli, Filippo Passarella e Sinni Francesca Ricci, e le violiste Elisabeth Klaudia Mair e Tommaso Toni.
Apre il programma il Concerto in sol maggiore per flauto e orchestra QV 5:173 di Johann Joachim Quantz (1697-1773), affidato alla naturale musicalità del flautista traversiere Marcello Gatti, solista ricercato e camerista di rango dedito alla prassi esecutiva storicamente informata, con collaborazioni con ensemble quali Il Giardino Armonico, Concerto Italiano e Accademia Bizantina. Flautista, compositore e teorico tra i più influenti del suo secolo, Quantz fu maestro di flauto di Federico il Grande di Prussia. I suoi oltre trecento concerti per flauto definirono un canone stilistico di raffinata eleganza formale, in bilico tra il tardo barocco e il nascente classicismo, che viene definito e cristallizzato con il termine “galante”.
Segue il Concerto per oboe in do minore TWV 51:c1 di Georg Philipp Telemann (1681-1767), con Alfredo Bernardini come oboe solista. Telemann fu il compositore più prolifico della sua epoca e uno dei più ammirati in vita, la cui influenza si estese ben oltre i confini tedeschi. Il Concerto in do minore è tra i più celebrati della sua produzione per oboe: l’alternanza tra l’Adagio di intensa cantabilità e l’Allegro di vivace energia ritmica ne fa un paradigma della capacità telemanniana di fondere modelli italiani e sensibilità nordeuropea. Alfredo Bernardini è oboista e direttore di fama internazionale, fondatore dell’ensemble Zefiro, con il quale ha realizzato una discografia di riferimento per le etichette Sony Classical e Arcana. Tra i massimi interpreti del repertorio barocco per oboe, ha ricevuto numerosi premi discografici internazionali, tra cui il Diapason d’Or e l’Echo Klassik.
L’esibizione si arricchisce quindi di due pagine di Antonio Vivaldi legate alla corte di Dresda, città nella quale il Prete Rosso godette di una fortuna straordinaria grazie alla mediazione del violinista Johann Georg Pisendel. Dall’opera Arsilda, regina di Ponto (RV 700), composta nel 1716 e rappresentata a Venezia, proviene l’aria L’esperto nocchiero, affidata al contralto Sara Mingardo: un brano di magistrale costruzione retorica in cui l’immagine del nocchiero esperto diventa metafora della fermezza d’animo, con una scrittura vocale che esalta le risorse del registro grave femminile. A Lisandro Abadie è invece destinata l’aria Fingi d’aver un cor, pagina di vivida teatralità che conferma la straordinaria modernità drammaturgica di Vivaldi anche nell’ambito della produzione operistica meno frequentata.
Sara Mingardo è universalmente riconosciuta come una delle voci più straordinarie del nostro tempo. Contralto veneziana di formazione, la sua carriera l’ha portata a collaborare con i più grandi direttori del repertorio classico e barocco – da Claudio Abbado a Giovanni Antonini, da William Christie a René Jacobs – e sui palcoscenici dei più prestigiosi teatri del mondo. Gramophone l’ha definita “one of the great contraltos of our time”, e le sue registrazioni discografiche, in particolare quelle dedicate a Bach, Handel e Vivaldi per l’etichetta Naïve, sono considerate punti di riferimento assoluti dalla critica internazionale. Lisandro Abadie, basso-baritono argentino di formazione europea, si è affermato come interprete di riferimento nel repertorio barocco e classico. Apprezzato per la profondità del colore vocale e la lucidità della dizione, collabora stabilmente con ensemble e direttori di primo piano sulla scena internazionale della musica antica. La sua attività concertistica e discografica lo ha portato a esibirsi nei principali festival europei, raccogliendo consensi unanimi da parte della critica specializzata.
Al violino barocco di Elisa Citterio spettano l’Andante e l’Allegro dal Concerto in la minore BWV 1041 di Johann Sebastian Bach, uno dei vertici assoluti della letteratura violinistica barocca. Come osserva il New Grove, il BWV 1041 si distingue per la profondità espressiva del movimento centrale e per la straordinaria integrazione tra solista e orchestra nel finale, in cui il ritornello ritornante acquista una forza quasi architettonica. Elisa Citterio è violinista barocca di primo piano e direttrice musicale della Tafelmusik Baroque Orchestra di Toronto, una delle compagini di musica antica più celebrate al mondo. La sua carriera internazionale, costruita attraverso decenni di collaborazioni con i più importanti ensemble e direttori del settore, le ha valso il riconoscimento unanime della critica come interprete di rara intelligenza musicale e sicurezza tecnica.
Carl Philipp Emanuel Bach è rappresentato dall’Andante del Concerto per violoncello in la minore Wq. 170 (H. 432), eseguito da Marco Testori. Figlio prediletto di Johann Sebastian, C.P.E. Bach fu figura cardine nella transizione verso il classicismo e padre spirituale dello Sturm und Drang musicale: i suoi concerti per violoncello si caratterizzano per un’intensità espressiva e una libertà armonica che anticipano soluzioni beethoveniane. Marco Testori è violoncellista barocco attivo come solista e camerista con i principali ensemble di musica antica europei. La sua profonda conoscenza del repertorio e la qualità della sua emissione sonora lo rendono uno dei punti di riferimento del panorama esecutivo storico italiano.
Il gambista Vittorio Ghielmi mette sul leggio l’Allegro dal Concerto per viola da gamba in re minore di Johann Gottlieb Graun (1703-1771), compositore e violinista attivo alla corte di Federico il Grande, il cui catalogo strumentale rappresenta uno dei documenti più significativi della scuola berlinese del Settecento. Considerato uno dei più grandi gambisti viventi, Vittorio Ghielmi è fondatore dell’ensemble Il Suonar Parlante, con cui ha inciso per Deutsche Grammophon e altre etichette di primissimo piano, e ha ricevuto riconoscimenti dalla critica di tutto il mondo per la sua capacità di coniugare rigore filologico e comunicativa immediata.
Chiude lo splendido programma il duetto Schönheit ist nur Fantasie, tratto dall’opera Gensericus oder Der Sieg der Schönheit (TVWV 21:10) di Georg Philipp Telemann, con i solisti Sara Mingardo e Lisandro Abadie: una pagina di raffinata grazia che, nel suo gioco dialogico tra le due voci, sembra voler riconciliare, nella leggerezza, l’intera densità intellettuale e spirituale del programma.
Onnipresente quale continuista e accompagnatore delle diverse formazioni, Florian Birsak è clavicembalista e fortepianista austriaco di fama internazionale, docente all’Università Mozarteum di Salisburgo e interprete apprezzato tanto nel repertorio solistico quanto in quello cameristico e continuo. Le sue registrazioni e la sua intensa attività concertistica gli hanno guadagnato la stima della critica internazionale.
Biglietteria e informazioni | I biglietti potranno essere acquistati, dai primi dal 4 giugno, on-line sui siti www.chigiana.org o www.TicketOne.it e presso le Biglietterie di Palazzo Chigi Saracini; il giorno del concerto la vendita proseguirà presso le rispettive sedi, a partire da due ore prima dello spettacolo. Per consentire l’accesso agli spettacoli dal vivo di una ampia fascia di appassionati di musica, i biglietti avranno un prezzo unico di 25 euro (posti ridotti 20 euro), con prezzo speciale per gli studenti (5€). Riduzioni per gli under 26 e over 65 anni, per gli Abbonati MIV 2025/26 e altri enti convenzionati. Per informazioni: tel. 0577-220922 oppure via e-mail: biglietteria@chigiana.org