Sant’Agostino, dal segno di Vanvitelli a un nuovo futuro: il sindaco rilancia il progetto di valorizzazione per un percorso museale

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Vanvitelli ridisegnò Sant’Agostino dopo che il fuoco ne aveva ferito la storia. Quasi tre secoli dopo, la sfida è un’altra: ridisegnarne il futuro senza tradirne l’anima. La chiesa senese punta a uscire definitivamente da quella condizione “sotto traccia” che ne ha limitato la piena valorizzazione, con un progetto che possa tenere insieme funzione religiosa, percorso museale e ruolo di auditorium.

A indicare la strada è stata il sindaco di Siena Nicoletta Fabio, intervenuta questa mattina proprio all’interno della chiesa di Sant’Agostino in occasione della giornata di studi “Su genesi ed echi vanvitelliani. Arte, storia e devozione”, curata da Andrea Amos Niccolini e organizzata nell’ambito dell’apertura straordinaria del luogo di culto. Un appuntamento dedicato anche al ruolo di Luigi Vanvitelli, che tra il 1747 e il 1755 curò il restauro e il rifacimento degli interni dopo il grave incendio che aveva colpito la struttura.

“L’iniziativa di oggi rientra proprio in questo percorso di valorizzazione della chiesa di Sant’Agostino”, ha spiegato Fabio. L’obiettivo dell’amministrazione è “recuperare questo spazio straordinario conservando naturalmente la prioritaria funzione religiosa, ma inserendolo anche in possibili percorsi museali”.

Un percorso sul quale Palazzo Pubblico sta lavorando insieme ad altre realtà cittadine. “Stiamo studiando insieme alla Fondazione Monte dei Paschi e all’Accademia Chigiana un progetto” che possa conciliare la fruizione museale con il ruolo di auditorium assunto nel tempo da Sant’Agostino, ha spiegato la sindaca. Proprio questa sera la chiesa tornerà infatti a ospitare un concerto nell’ambito della programmazione dell’Accademia Chigiana.

Ma la partita riguarda anche la tutela delle opere custodite all’interno. Fabio ha annunciato contatti con l’Opificio delle Pietre Dure per organizzare “una importante operazione di restauro di alcune delle opere conservate in questa chiesa”. Tra queste la sindaca ha ricordato anche “l’unico Perugino che abbiamo qui a Siena”.

L’apertura straordinaria e la giornata dedicata a Vanvitelli diventano così una tappa di un progetto più ampio. Già nell’aprile scorso Fabio aveva indicato in Consiglio comunale l’obiettivo di inserire Sant’Agostino nel circuito museale cittadino.

“È un lavoro in progress che vede la collaborazione e la convivenza di più istituzioni cittadine”, ha concluso Fabio, con un obiettivo preciso: riportare pienamente alla luce una parte del patrimonio storico, artistico e culturale di Siena rimasta, fino a oggi, “un po’ sotto traccia”.

MC