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Disegni rimasti chiusi per oltre due secoli tornano finalmente alla luce: a Roma la grande mostra sui giovani architetti che sognavano l’Europa

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C’è chi vinse il concorso a tredici anni e diventò uno dei più grandi architetti italiani. C’è chi arrivò secondo e, per la delusione, cancellò Roma dalla propria vita professionale. E ci sono centinaia di tavole rimaste per oltre due secoli negli archivi dell’Accademia di San Luca, mai viste dal pubblico. Dal 7 maggio al 25 luglio 2026 Palazzo Carpegna apre questo patrimonio straordinario con la mostra “alla studiosa Gioventù del Disegno”: i Concorsi Clementini di architettura (1702–1869), organizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

L’esposizione, curata da Laura Bertolaccini, Francesco Cellini, Tommaso Manfredi e Angelo Torricelli, racconta oltre 160 anni di storia della formazione architettonica europea attraverso più di 140 disegni originali, la maggior parte esposti per la prima volta. Al centro ci sono i “Concorsi Clementini”, istituiti nel 1702 da papa Clemente XI e diventati nel tempo uno dei riconoscimenti più prestigiosi per i giovani architetti dell’epoca.

A sfidarsi erano studenti e progettisti provenienti da tutta Europa, quella che l’Accademia definiva la “studiosa Gioventù del Disegno”. Per molti vincere significava aprirsi le porte di una carriera internazionale. Tra i premiati figurano nomi destinati a lasciare un segno nella storia dell’architettura come Filippo Juvarra, Carlo Marchionni e Giuseppe Valadier. Tra i casi più curiosi quello dell’inglese Joseph Michael Gandy, premiato “fuori tema” nel 1795 e poi diventato il principale collaboratore di John Soane.

La mostra ricostruisce anche l’evoluzione delle prove: dai semplici esercizi sugli ordini architettonici fino ai progetti urbani complessi affrontati dagli allievi più esperti. I candidati lavoravano in forma anonima e, dopo la consegna degli elaborati, venivano sottoposti a prove estemporanee per verificare che i disegni fossero realmente opera loro.

Oltre al valore storico, il percorso mette in evidenza la forza ancora attuale del disegno come strumento di pensiero progettuale. Accanto alle tavole trovano spazio anche strumenti tecnici originali, tra cui quelli appartenuti all’architetto Giuseppe Piermarini.

L’esposizione si sviluppa nelle sale di Palazzo Carpegna seguendo le varie fasi del concorso, tra riforme pontificie, interruzioni e rilanci ottocenteschi, fino al progressivo declino dopo il 1869. Ampio spazio è dedicato anche alle spettacolari cerimonie di premiazione che si tenevano in Campidoglio tra musica, allestimenti scenografici e la presenza di cardinali, aristocratici e artisti provenienti da tutta Europa.

Parallelamente alla mostra, l’Accademia Nazionale di San Luca ha digitalizzato e catalogato 976 disegni realizzati dai vincitori dei concorsi, oggi consultabili online sul sito dedicato www.concorsiclementiniarchitettura.org.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Opera Laboratori. La mostra sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 19. Previste visite guidate su prenotazione anche in inglese, francese e spagnolo.

INFORMAZIONI
Mostra: «alla studiosa Gioventù del Disegno»: i Concorsi Clementini di architettura (1702–1869)

Curatori: Laura Bertolaccini, Francesco Cellini, Tommaso Manfredi, Angelo Torricelli

Sede: Accademia Nazionale di San Luca, Palazzo Carpegna, piazza dell’Accademia di San Luca 77, Roma

Apertura al pubblico: 7 maggio – 25 luglio 2026

Orari: dal martedì al venerdì, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30) | sabato, dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30) |chiuso la domenica e il lunedì. Chiuso martedì 2 giugno 2026 e lunedì 29 giugno.

Biglietto di ingresso: INTERO 5 euro; RIDOTTO 18-25 anni 2,50 euro GRATUITO: minori di 18 anni; guide turistiche dell’Unione europea nell’esercizio della propria attività professionale, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità; membri dell’I.C.O.M. (International Council of Museums); docenti ed agli studenti iscritti alle facoltà di architettura, di conservazione dei beni culturali, di scienze della formazione e ai corsi di laurea in lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico o storico artistico; portatori di handicap e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria; personale docente della scuola, di ruolo o con contratto a termine, dietro esibizione di idonea attestazione rilasciata dalle istituzioni scolastiche, sul modello predisposto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM); docenti ed studenti iscritti alle facoltà di architettura, di conservazione dei beni culturali, di scienze della formazione e ai corsi di laurea in lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico o storico artistico delle facoltà di lettere e filosofia, o a facoltà e corsi corrispondenti istituiti negli stati membri dell’Unione europea. I titoli che danno diritto alla riduzione vanno esibiti in caso di verifica da parte del personale predisposto al controllo. accademiasanluca.vivaticket.it
Sabato 16 e sabato 23 maggio, in occasione delle giornate Open House, la mostra sarà accessibile gratuitamente, con visite guidate nelle fasce orario 10.00-12.00 e 14.00-16.00, previa prenotazione su sito openhouseroma.org

Informazioni: www.accademiasanluca.it; tel. 06 6798848 – 06 6798850 selezionando l’interno della portineria.