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Beko, Capitani: “Bonifiche ambientali per la reindustrializzazione. Sui ricollocamenti legittime le posizioni sindacali”

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Bonifiche ambientali, governance e prospettive ancora incerte per il sito ex Beko di viale Toselli. Il tema è approdato in Consiglio comunale.

“L’obiettivo è completare le bonifiche ambientali e la rimozione dei materiali contenenti amianto, per rendere fattibile il processo di reindustrializzazione”, ha spiegato il vicesindaco Michele Capitani. Il sito è stato conferito da Invitalia alla società pubblica Sviluppo Industriale Siena, costituita nell’ottobre 2025, che “è attualmente nella fase iniziale della propria operatività”.

Capitani ha sottolineato anche il tema della trasparenza: “L’amministrazione e Invitalia condividono l’importanza di garantire la massima informazione sul percorso, coinvolgendo lavoratori, organizzazioni sindacali e istituzioni”.

Sull’advisor Sernet, “è prevista la possibilità di attività di ricollocazione attiva dei lavoratori, senza obbligo”, ma “riteniamo legittima la posizione delle organizzazioni sindacali di respingere tale proposta”, ribadendo l’impegno per una soluzione complessiva legata alla reindustrializzazione. “Garantire il rilancio del sito è l’intento verso il quale si muove il Comune”.

Sul piano societario, “il 24 aprile sarà approvato il bilancio, che dovrebbe chiudersi con una piccola perdita legata alla fase di avvio”, mentre “non sono stati stipulati patti parasociali” e “il rapporto tra i soci è regolato dallo statuto”. La gestione è affidata al cda, che ha conferito al presidente “i poteri di ordinaria amministrazione”, con decisioni strategiche collegiali. “Presidente e amministratori hanno piccole indennità, non ancora erogate”.

Dall’opposizione, la consigliera Pd Giulia Mazzarelli ha evidenziato le criticità: “Siamo a un anno dall’accordo quadro, ma siamo ancora in una fase embrionale e non ci sono sostanziali novità”. E ancora: “Non sappiamo nulla del piano industriale, né dei soggetti interessati”.

Sul fronte occupazionale, “circa centocinquanta lavoratori attendono sviluppi”, con una prospettiva che dovrebbe arrivare “almeno a trecento”. Ma il tempo stringe: “La scadenza del 31 dicembre 2027 è relativamente vicina e la cassa integrazione non può durare all’infinito”.

Mazzarelli ha infine chiesto maggiore coinvolgimento del Consiglio: “È importante essere informati e capire i passaggi decisionali”, dichiarandosi “più insoddisfatta che soddisfatta, anche se fiduciosa che arriveranno novità”.