Festa della Repubblica, a Siena donne e giovani al centro delle celebrazioni del 2 giugno
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Teresa “Chicchi” Mattei, Tina Anselmi e tutte le altre: giovanissime donne costrette a crescere prima del dovuto a causa della guerra, maturate però con l’idea chiara che rischiare la vita ogni giorno per vivere quella vita fino in fondo, dalla parte giusta, era l’unica cosa da fare in un periodo di menti abbuiate come quello della guerra, un’epoca di ferocia disumana: a loro, alle migliaia di donne che votarono per la prima volta il 2 giugno 1946, alle donne di oggi e di domani è dedicata la Festa per gli 80 anni della Repubblica. E’ la presidente della Provincia Agnese Carletti, prima donna a ricoprire questo ruolo, a ricordare due figure femminili così importanti nella storia della nostra Repubblica. “Ma da quella ferocia è nato un sentimento potente e inarrestabile di rivalsa e di lotta alle ingiustizie, che è diventato la forza generatrice della nostra democrazia. Ed è proprio guardando a loro che oggi dobbiamo riconoscere una verità: quel cammino iniziato ottant’anni fa non è affatto concluso. L’applicazione della nostra Costituzione è un percorso quotidiano che stiamo ancora compiendo. Per questo – ha aggiunto Carletti – , non possiamo accettare i fatti di cronaca che hanno scosso la nostra provincia nelle ultime settimane. I 13 ragazzi indagati per odio razziale e apologia di fascismo, e il vile incendio alla Casa del Popolo di Montepulciano, sono una ferita troppo profonda per tutti noi. Come comunità e come istituzioni, non possiamo tollerare che dei ragazzi ventenni scelgano oggi di emulare i carnefici nazifascisti e i simboli della sopraffazione, anziché farsi ispirare dal coraggio costruttivo, libero e democratico di donne come Tina Anselmi e Teresa Mattei. Oggi “esserci” significa prenderci cura delle nostre comunità, non cedere all’indifferenza, difendere i diritti conquistati e aver la forza di costruirne di nuovi” ha concluso Carletti.
“Un giorno che ci ricorda chi siamo” – le parole del sindaco Nicoletta Fabio, prima donna a guidare la città – e “celebrare l’Italia oggi significa onorare chi quotidianamente la serve con coraggio, dignità e dedizione, raccogliendo il testimone e l’eredità morale di chi ha dato la vita per costruirla e difenderla. Il 2 giugno non appartiene solo alla storia ma al futuro. E il futuro ha il volto dei giovani. Una città che non parla ai propri giovani rinuncia a una parte decisiva del proprio futuro. Non condivido l’idea di una generazione fragile. Vedo, invece, ragazzi che chiedono opportunità e spazio. Le istituzioni hanno il dovere di creare condizioni favorevoli allo studio, al lavoro, alla cultura e alla partecipazione. Ma ai giovani va detto con chiarezza che nessuna libertà è piena senza responsabilità, nessun diritto è solido senza il senso del dovere. I recenti episodi ci ricordano che la libertà non vive senza rispetto”.
E anche il prefetto Valerio Massimo Romeo ha puntato l’attenzione sui giovani, dopo aver salutato il nuovo direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Luciano Tagliaferri, che ha scelto di essere a Siena per la sua prima uscita ufficiale e un saluto particolare il prefetto lo ha rivolto alle Contrade, patrimonio umano e culturale della città, che per la prima volta hanno presenziato ufficialmente con i paggi maggiori a rendere omaggio al tricolore.
Il prefetto ha poi esortato – in riferimento ai 13 minorenni coinvolti nell‘indagine Digos – a far vivere loro i luoghi, le storie e la memoria dei familiari di quanti hanno perso la vita per colpa del nazifascismo, per colpa della follia: da Sant’Anna di Stazzema alle Fosse Ardeatine, il prefetto suggerisce questo come modo di prendersi cura dei giovani per insegnare loro la realtà, la storia, la libertà, i diritti.
Poi il momento della consegna delle onorificenze al merito, per il grande valore professionale e umano dimostrati: nuovi cavalieri della Repubblica Mauro Rosati, Renato Sebastiano Giuliano e il colonnello Pietro Sorbello, comandante provinciale della Guardia di Finanza.
FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNOFESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNOFESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO
Riconoscimenti sono stati consegnati alle donne in servizio nelle Forze dell’Ordine e Forze Armate e corpi ausiliari e volontari.
FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO
“Si diceva che la politica fosse una cosa da uomini, che le donne non avessero la preparazione né la forza per occuparsene. Ma le donne italiane hanno dimostrato nella Resistenza di saper scegliere, di saper combattere e di saper morire per la libertà. Il voto non è un regalo che ci è stato fatto: è un diritto che abbiamo guadagnato sulle strade della nostra Liberazione. E ora che siamo entrate in questa casa, non ne usciremo più.”