Gatto ferito a colpi di fucile, aperta un’indagine. Pii: “Fatto gravissimo, serve uno sforzo contro il bracconaggio”

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Sindaco ha svolto una riunione con la Polizia Municipale in merito alla vicenda del bracconaggio di cui abbiamo scritto ieri, per cui un gatto è stato colpito da quattro colpi di fucile?

“Sì. Abbiamo affrontato il tema e siamo molto preoccupati per questo fatto particolare. Ci sarà tutta la collaborazione e tutta l’attività necessaria da parte della Polizia Municipale e della struttura comunale per affrontare la questione”.

Entriamo più nel dettaglio. Quali azioni possono essere messe in campo? Vi siete già confrontati con il comandante della Municipale, con i proprietari del gatto e con I carabinieri forestali?

“Siamo in presenza di una denuncia penale presentata dalle persone interessate. Su quella base sono state aperte delle indagini che potranno portare al coinvolgimento della Polizia Municipale. Se incaricata, nel suo ruolo di Polizia giudiziaria, svolgerà gli accertamenti necessari sotto il profilo giudiziario Ancora non abbiamo sentito. In una procedura aperta da una denuncia, il collegamento viene normalmente gestito dalla Polizia giudiziaria e dalla Procura, che può eventualmente coinvolgerci. I carabinieri forestali infine operano nella loro veste di Polizia giudiziaria, trattandosi di una denuncia penale”.

La vicenda ha suscitato grande attenzione e forte sdegno tra il pubblico e i cittadini di Colle…

“È uno sdegno che condividiamo. Si tratta di un atteggiamento sbagliato, che ci riporta indietro nel tempo. Oggi il tema della tutela e della cura degli animali coinvolge migliaia di famiglie. Il modo di accudirli e la relazione affettiva con loro sono profondamente cambiati e credo che, in quasi ogni famiglia, questa sensibilità sia molto alta. Dobbiamo condannare fermamente quanto accaduto e chiedere che vengano svolti tutti gli accertamenti necessari per individuare formalmente i responsabili e applicare le pene previste. Il sentimento delle persone nei confronti degli animali è molto forte, perché ormai fanno parte della famiglia”.

C’è anche il tema del maltrattamento degli animali e, eventualmente, della violazione della proprietà privata. Ma resta soprattutto il nodo del bracconaggio in un’area vicina alle case, peraltro di riserva e in un periodo in cui la caccia è chiusa…

“L’attività della Polizia Municipale sul territorio deve essere organizzata anche sulla base dei fenomeni che emergono. Bisogna però tenere conto dell’organico disponibile e del periodo dell’anno. Nei mesi di luglio e agosto una parte degli agenti usufruisce delle ferie, mentre da settembre, con la riapertura delle scuole, aumentano i servizi da garantire. Parliamo di un territorio molto vasto, con oltre 22mila residenti, e la consistenza della Polizia Municipale non è adeguata ai bisogni. Vorremmo poterla aumentare, ma ci sono vincoli normativi e di bilancio”.

Serve quindi uno sforzo più ampio?

“Sì, uno sforzo non soltanto della Polizia Municipale, ma anche della comunità. Dobbiamo avere un atteggiamento punitivo, ma anche educativo. Crediamo che questi siano fenomeni residuali, perché oggi la sensibilità verso la natura e gli animali è molto più avanzata rispetto al passato. Serve quindi anche un presidio educativo. Proprio oggi vengo dall’apertura di un campo di Protezione civile con trenta ragazzi delle scuole dell’obbligo, dove c’è anche un lavoro sulle regole e sui comportamenti. Questi reati devono essere contrastati in modo assoluto”.

Quale ruolo possono avere le associazioni venatorie e chi frequenta il territorio?

“È importante coinvolgere anche le associazioni venatorie e tutti coloro che operano nelle aree rurali. La caccia conserva anche alcuni aspetti positivi, perché ci sono persone che dedicano molto tempo alla cura del territorio, alla pulizia dei boschi e alla loro manutenzione. Queste aree sono spesso lasciate a se stesse, anche perché per i proprietari è difficile garantirne il mantenimento senza un equilibrio economico. Eppure parliamo di una parte fondamentale del territorio, non solo dal punto di vista naturalistico, ma anche per la prevenzione degli incendi e per tutto ciò che riguarda la gestione degli spazi aperti”.

Seguirete da vicino la vicenda?

“Certamente. Sia io come sindaco, sia gli assessori competenti, sia il comandante della Polizia Municipale seguiremo gli sviluppi. Quando sarà necessario, saremo disponibili a fornire un’informazione adeguata”.

È possibile indicare una tempistica?

“Al momento no. Non siamo in grado di darla, ma resteremo in contatto con le altre forze dell’ordine che stanno seguendo le indagini”.

Katiuscia Vaselli