Mps, Tajani gela Siena: “Il mercato è sovrano, la politica non si impicci”. Intesa rassicura su autonomia, marchio e sede
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A Siena si chiede alla politica di difendere l’integrità del Monte, mentre da Cernobbio arriva un messaggio quasi opposto: sulle banche deve decidere il mercato. A dirlo è il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto sulla possibilità che il Tesoro venda il restante 4,8% di Mps: “Sono per la privatizzazione. Il mercato è sovrano e la politica meno si impiccia di vicende bancarie e i partiti meno interferiscono nella vita del mercato meglio è”.
Parole che arrivano appena due giorni dopo il Consiglio comunale straordinario di Siena, chiuso con un documento unanime per chiedere al Governo di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per tutelare l’integrità della banca. E dopo la nascita, ieri a Palazzo Pubblico, di un coordinamento permanente tra Comune, Provincia, Regione e parlamentari toscani.
Da Cernobbio interviene anche il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro. In vista dell’assemblea del 10 settembre sull’Opas su Mps prevede “un largo appoggio” degli azionisti e risponde direttamente ai timori della politica toscana sulla possibile perdita di autonomia, marchio e sede del Monte: “Non succederà”. Gros-Pietro richiama le precedenti aggregazioni del gruppo e sostiene che azionisti e dipendenti delle banche incorporate ne abbiano tratto benefici.
Intanto Rocca Salimbeni continua a muoversi anche sul proprio fronte industriale. La Bce ha autorizzato la fusione per incorporazione di Mediobanca in Mps, che ne controlla l’86,3%, e le conseguenti modifiche statutarie. Il via libera permette di portare l’operazione all’assemblea del 29 ottobre, già chiamata a pronunciarsi sulle offerte per Banco Bpm e Banca Generali.