Un tavolo interistituzionale permanente per monitorare il futuro del Monte dei Paschi, la tutela dell’occupazione e delle funzioni direzionali della banca e la richiesta al Governo di valutare l’eventuale ricorso ai poteri speciali del Golden Power.
Sono alcuni dei punti contenuti nella mozione approvata all’unanimità dal consiglio provinciale di Siena, dopo il via libera già espresso dall’assemblea dei sindaci del territorio. Il documento impegna la presidente della Provincia Agnese Carletti a promuovere tutte le iniziative istituzionali necessarie per salvaguardare il legame tra il Monte dei Paschi e il territorio senese.
L’atto recepisce i contenuti del documento unitario approvato dal consiglio comunale di Siena lo scorso 24 giugno e ribadisce come le operazioni societarie che riguardano Mps debbano essere valutate non soltanto sotto il profilo finanziario, ma anche per le ricadute economiche, occupazionali e sociali che potrebbero avere sul territorio.
Tra gli impegni assunti dalla presidente della Provincia figura innanzitutto la costituzione, d’intesa con il Comune e la Regione , di un tavolo interistituzionale permanente con il coinvolgimento delle istituzioni territoriali, dei parlamentari e del Governo, finalizzato al monitoraggio costante delle vicende che riguardano il Monte dei Paschi e alla rappresentanza unitaria degli interessi del territorio.
La mozione chiede inoltre di promuovere ogni iniziativa istituzionale utile affinché sia riconosciuta quale interesse pubblico primario la tutela dell’economia reale provinciale, dell’accesso al credito per famiglie, imprese, enti locali e Terzo Settore e della funzione storicamente svolta dalla banca quale motore dello sviluppo economico del territorio.
Uno dei passaggi più significativi riguarda la richiesta di rappresentare al Ministero competente la necessità che venga valutata, dagli organismi tecnici competenti, l’eventuale ricorrenza dei presupposti per l’esercizio dei poteri speciali previsti dal decreto-legge n.21 del 2012, il cosiddetto Golden Power, con particolare riguardo alle ricadute strategiche per la gestione e la detenzione del debito pubblico. Uno strumento che consentirebbe al Governo di intervenire per tutelare interessi strategici nazionali qualora ne ricorrano i presupposti.
Il documento impegna inoltre la presidente Carletti a presentare osservazioni all’Autorità garante della concorrenza e del mercato affinché valuti gli effetti delle operazioni prospettate sui mercati creditizi provinciali e regionali, nonché alla Consob a tutela degli azionisti.
Centrale anche il tema dell’occupazione. La mozione sostiene la salvaguardia dei diritti, dei livelli occupazionali e delle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del Monte dei Paschi e dell’intero indotto economico e sociale collegato alla presenza della banca sul territorio provinciale. Viene inoltre ribadita la necessità di mantenere a Siena le funzioni direzionali, strategiche e operative dell’istituto, considerate garanzia di un rapporto stabile con il sistema produttivo e con l’economia reale della provincia.
Il Consiglio provinciale chiede poi di sostenere la continuità del marchio Monte dei Paschi di Siena, definito “il più antico marchio bancario del mondo”, e il mantenimento di un’autonomia industriale e decisionale della banca tale da preservarne la capacità di finanziare famiglie, imprese e comparti produttivi del territorio. La mozione sarà infine trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, ai Presidenti delle Commissioni Finanze di Camera e Senato, alla Banca d’Italia, alla Banca Centrale Europea, alla Consob, all’Ivass, all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, al Presidente della Regione Toscana e al sindaco del Comune di Siena.