“Le chiacchiere le porta via il vento”: Renato Bircolotti liquida così le polemiche che avevano accompagnato la mossa del Palio di luglio e, dopo le batterie della Tratta di questa mattina, ribadisce la propria linea in vista della Carriera dell’Assunta. Nessun passo indietro sulla gestione della rincorsa e nessun processo al Palio precedente: “Ogni mossa fa la sua storia”.
Il mossiere si è detto soddisfatto del lavoro svolto durante le batterie e della selezione operata dalla Commissione veterinaria. “Buoni spunti. Buon lavoro anche da parte dei veterinari, che sono andati a fare una scelta dei cavalli secondo me calibrata. A questo punto attendiamo la scelta da parte dei capitani e vediamo come si va al Palio”.
Durante una delle batterie Bircolotti ha concesso una mossa giovane. Una scelta legata soprattutto alla sicurezza. “Erano tantissimo sotto al canape e, se non si sgancia velocemente, si rischia di far male, si rischia di mettere a repentaglio la salute dei cavalli e dei fantini. Preferisco sganciare un attimino giovane e vedere i cavalli scelti con tranquillità”.
Bircolotti insiste molto anche sulla necessità di restare concentrati durante tutte le fasi della mossa. “Bisogna essere veloci, essere al pezzo, essere concentrati. Sopra la mossa non si deve mai perdere la concentrazione”.
Nel mirino resta inevitabilmente quanto accaduto a luglio, ma il mossiere chiarisce che nell’incontro di ieri con i capitani non si è tornati sulla Carriera di Provenzano. Alla domanda se si fosse parlato della mossa di luglio, Bircolotti è netto: “No, assolutamente no. Si è parlato solo, nel discorso regolamentare, di quello che è il Palio e delle accortezze che c’è da fare. Io ho spiegato che sono lì per garantire la Festa e per garantire alle contrade di correre”.
Quanto alle critiche ricevute, la risposta è appunto secca: “Il mossiere fa il proprio lavoro e quando mi escono dieci cavalli dai canapi io sono a posto”.
Bircolotti ribadisce poi che non esiste una formula da replicare da un Palio all’altro. “Ogni mossa fa la sua storia. Se sapessi cosa mi accade il giorno 16 sarei già lì sopra pronto per finire e scendere tranquillamente”.
Un passaggio specifico riguarda anche la rincorsa, tema centrale delle polemiche di luglio. “Se la rincorsa sta a 40 centimetri dall’ingresso, come c’era a luglio, non c’è nessun tipo di problema”.
In vista del 16 agosto, il mossiere ha chiesto anche un briefing con i fantini. “È una cosa importante per ricordare il regolamento e alcune cose a cui tengo, perché lo svolgimento della mossa dipende anche dal comportamento dei fantini”.
Secondo Bircolotti, i cavalli sono oggi sempre più pronti e sensibili ai movimenti. “Basta un piccolo segnale e i cavalli partono. Bisogna veramente stare attenti. Lo abbiamo visto anche stamattina: in alcune condizioni reagiscono perfino al movimento del fantino accanto”.
Katiuscia Vaselli