Siena scopre Nones: il pittore del Palio porta il presente nell’antico, mostra ai Magazzini del Sale
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Sembra medioevo, ma dentro ci passano tralicci, strutture industriali e inquietudini contemporanee. La pittura di Ismaele Nones vive in questo cortocircuito tra antico e moderno, tra immagini che appaiono familiari e dettagli che spostano lo sguardo altrove.
È questo il mondo che Siena incontra con “Credevo di volare ma stavo cadendo”, la mostra personale dell’artista scelto dal Comune per dipingere il Drappellone del Palio del 2 luglio 2026. L’esposizione sarà visitabile da domani sabato 13 giugno a domenica 26 luglio nei Magazzini del Sale e nella Sala dei Pilastri del Museo Civico.
Nones, nato a Trento nel 1992, vive e lavora a Torino. Nei suoi dipinti convivono riferimenti alla tradizione iconografica medievale, suggestioni bizantine, figure sospese, campiture piatte e segni del presente. Non una riproposizione dell’antico, ma una pittura che usa la memoria come materia viva.
“Il titolo fa riferimento alle illusioni che ci sono nei miei quadri”, spiega l’artista. “Sono quadri molto poetici, molto rassicuranti, però in un certo senso c’è sempre un rumore di fondo, come una tempesta che sta per arrivare. E io lo vedo molto vicino alla nostra contemporaneità”.
La mostra raccoglie lavori realizzati tra il 2021 e il 2026 e permette alla città di conoscere più da vicino il percorso dell’autore prima della presentazione del Drappellone. “Per me è una grande emozione esporre in questo luogo iconico, a pochi passi da artisti immensi”, ha detto Nones.
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L’artista racconta di partire spesso dalla scrittura: “Sono pensieri o avvenimenti che mi capitano o vedo accadere agli altri. Poi dalla scrittura inizio a dare immagine a ciò che scrivo e faccio una ricerca nella storia dell’arte per vedere come altri artisti hanno affrontato le stesse tematiche”.
Per il sindaco Nicoletta Fabio la mostra conferma la scelta di portare in città gli artisti dei drappelloni prima del Palio. “Credo che sia una linea corretta e utile ospitare i pittori dei drappelloni nelle nostre sale, inserirli già nel contesto in cui poi vedremo il Drappellone”, ha spiegato.
Fabio sottolinea anche la scelta di un artista giovane: “È una scelta voluta, perché credo che si debba dare spazio ai giovani. C’è una logica, un senso, una direzione che abbiamo voluto creare”. Poi il giudizio sulle opere: “Le sue immagini creano tranquillità, un senso di equilibrio, armonia e serenità. Credo che la città ne abbia bisogno”.
Secondo la curatrice Michela Eremita, responsabile del servizio Musei e collezioni civiche del Comune di Siena, il titolo della mostra invita lo spettatore “a non fidarsi dell’immediatezza della percezione”, ma ad affidare allo sguardo il compito di cercare altro. Nelle opere di Nones, spiega, “l’antico rivive nel presente e il presente nell’antico”, creando un corto circuito temporale che rende il suo linguaggio originale nel panorama della pittura contemporanea.