Medici di famiglia, nuovo modello nella Toscana sud est: assistenza fino a 12 ore al giorno

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Dal primo ottobre i medici di medicina generale della Toscana sud est garantiranno un servizio continuativo per le cure primarie di 8 o 12 ore al giorno, per cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì. È una delle principali novità dell’accordo firmato tra Asl Toscana sud est e rappresentanti sindacali dei medici di medicina generale, che coinvolgerà tutte le 31 Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) dell’azienda.

L’obiettivo è garantire un’offerta assistenziale territoriale accessibile, equa, sostenibile e orientata alla qualità, superando la frammentazione e promuovendo modelli organizzativi capaci di potenziare la prossimità, la prevenzione e la continuità delle cure. L’accordo punta così a rafforzare la capacità di presa in carico della sanità di prossimità, attraverso una presenza sanitaria più integrata, accessibile e continuativa vicino ai luoghi di vita delle persone.

L’accordo, prima parte di un percorso più ampio di riorganizzazione della medicina generale convenzionata, prevede due modelli organizzativi complementari. Nelle aree a maggiore densità abitativa si applicherà un modello imperniato su una sede unica di AFT, che garantirà l’attività fiduciaria continuativa per l’intero arco di apertura.

Nei territori rurali e montani, le cosiddette aree interne, sarà invece adottato un sistema a rete che distribuirà la copertura oraria tra la sede di AFT e le sedi di prossimità. L’obiettivo è garantire equità di accesso e continuità dell’assistenza anche nei territori caratterizzati da una maggiore dispersione geografica.

In entrambi i modelli i medici di medicina generale garantiranno un servizio continuativo per le cure primarie di 8 o 12 ore per cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì. Nel fine settimana il servizio continuerà a essere garantito attraverso il numero unico 116117 della Continuità Assistenziale, l’ex Guardia Medica.

“Quello di oggi è un passaggio storico, perché segna l’avvio concreto di un nuovo modello di sanità territoriale nella Toscana sud est – sottolinea Marco Torre, direttore generale della Asl Toscana sud est –. Non è soltanto una riorganizzazione della medicina generale, ma un cambiamento profondo nel modo di costruire e garantire l’assistenza nei territori”.

Per Torre, il nuovo modello mette insieme “le Case della Comunità, la medicina generale e una rete di prossimità capace di raggiungere anche le aree interne, rurali e periferiche”, con l’obiettivo di assicurare le stesse opportunità di accesso e la stessa qualità dell’assistenza indipendentemente dal luogo di residenza.

“La firma dell’accordo è una grande soddisfazione, frutto di un lavoro importante e di un dialogo proficuo e costruttivo con la Medicina Generale – afferma Barbara Rocchi, direttrice del Dipartimento Coordinamento Tecnico Scientifico Rete Territoriale della Asl Toscana sud est –. L’idea di fondo è quella di valorizzare il sistema dei servizi territoriali come insieme integrato dei nodi della rete delle cure primarie, rafforzando la presa in carico di prossimità”.

“Una riorganizzazione complessiva del sistema della sanità territoriale per rimettere al centro il paziente e valorizzare la professione medica”, conclude Roberto Nasorri, direttore del Dipartimento Medicina Generale Asl Toscana sud est. Un modello, aggiunge, basato sull’equità e su una distribuzione omogenea dei servizi, mettendo sullo stesso piano le zone più densamente popolate e le aree interne e meno abitate.