Torrita di Siena, la Cgil: “Stipendi in ritardo alla Falegnameria DL: scatta lo sciopero”

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Tre mensilità di ritardo e l’ultimo stipendio, quello di maggio, saldato soltanto pochi giorni fa. Si apre una nuova vertenza in Valdichiana alla Falegnameria DL Srl di Torrita di Siena, ex Falegnameria Valdichiana. I lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione e per martedì 1 settembre è prevista una prima giornata di sciopero.

A denunciare la situazione è la Fillea Cgil Siena, che parla di ritardi ormai cronici nel pagamento delle retribuzioni. Secondo il sindacato, da tempo gli stipendi vengono corrisposti attraverso acconti parziali e con forti ritardi. L’ultimo pagamento effettuato dall’azienda sarebbe il saldo della mensilità di maggio 2026, arrivato soltanto nei giorni scorsi.

Una situazione che, sempre secondo la Fillea, si trascina da anni. Gli interventi del sindacato avrebbero consentito in passato di ridurre temporaneamente il debito nei confronti dei dipendenti, senza però risolvere definitivamente il problema. Con il passare del tempo, infatti, i ritardi sarebbero tornati ad accumularsi.

“Tre mensilità di ritardo sarebbero troppe per tutti, ma nel caso in questione diventano davvero insopportabili vista la cronicità del ritardo”, afferma la Fillea Cgil. Il sindacato sottolinea il senso di responsabilità mostrato finora dai lavoratori, che avrebbero continuato a garantire il proprio impegno nonostante le difficoltà nel ricevere regolarmente lo stipendio.

Adesso, però, la situazione viene giudicata non più sostenibile. Mutui, affitti, bollette, carburante e spese quotidiane hanno spinto i dipendenti ad aprire formalmente lo stato di agitazione.

Da qui la decisione di proclamare un primo giorno di sciopero per martedì 1 settembre, al quale, annuncia la Fillea, potrebbero seguirne altri.

Il sindacato alza inoltre il livello della vertenza sul piano legale. Se gli stipendi arretrati non saranno corrisposti, verrà dato mandato all’Ufficio vertenze della Cgil di avviare le azioni esecutive per recuperare le somme dovute ai lavoratori.

“Anche in questo caso prevale l’irresponsabilità sociale dell’impresa”, conclude la Fillea Cgil Siena, annunciando che continuerà a informare sull’evoluzione della vertenza.