A caccia per solidarietà e senza sparare un colpo: Luigi Fumi e la sua Zoe vincono il trofeo Fibec

Anche Siena ha una sua storia di allevatori e allenatori di cani: è quella del conte Luigi Fumi Gambi Gado, addestratore iscritto all’Enc (l’ente che regola il settore cinofilo,ndr),  che ha visto la sua Zoe, un setter bianco e nero di tre anni, trionfare al torneo della federazione regionale dei beccaciai.

L’iniziativa si è svolta in provincia di Pistoia e l’imprenditore senese ed il suo cane hanno partecipato insieme ad una sessantina di concorrenti provenienti dalla Toscana, ma anche da Lazio ed Emilia Romagna.

La prova è stata all’insegna della solidarietà visto che la quota d’iscrizione, e le ulteriori donazioni, dei partecipanti sono andate a supportare l’attività della Fondazione Meyer.

“Mi sono tolto una bella soddisfazione”, ha ammesso Fumi che poi ha spiegato come si è svolto il torneo: i cani da ferma si sono misurati nella ricerca della beccaccia, senza cattura o sparo, in una zona di ripasso, a 900 metri di altezza, dello stesso uccello migratore che era sulla via di ritorno per la Russia. “La gara si è svolta con batterie di due cani – spiega Fumi- che, una volta sciolti, avevano un quarto d’ora di tempo per trovare la beccaccia. Tre giudici qualificati dovevano poi valutare i movimenti degli animali alla ricerca dell’uccello ed anche il modo con cui gli stessi erano stati addestrati”.

Difficile infatti che la beccaccia fosse trovata, visto che la zona da coprire, per chi era nella competizione, era di diversi ettari di bosco. Zoe però è stata l’unica ad esserci riuscita. “In sette minuti – continua Fumi- è riuscita a scoprire dove fosse l’uccello. E così ci siamo aggiudicati il trofeo”.

Dietro all’iniziativa però c’è anche un importante messaggio di sensibilizzazione, che è anche quello che vuol far passare la Fibec. “Come associazione ci impegniamo per tutelare e conservare la beccaccia – prosegue Cambi Gado -. La nostra è una caccia sostenibile che vuole educare a prelevare questi animali con il giusto equilibrio per salvaguardare la specie”.

MC