PIANESE (4-3-3): Astaldi; Morelli, Masetti, Pintus, Di Cosmo; Tirelli (24’ st Fabrizi), Bertini, Proietto; Martey (24’ st Haveri), Bellini, Ianesi. A disposizione: Zambuto, Pezzolato, Peli, Colombo, Negri, Gorelli, Vigiani, Moscati, Corti. Allenatore: Zanchetta.
PINETO (3-4-3): Tonti; Alessandretti, Frare, Ienco; Scheffer, Lombardi, Germinario, Ferrante; Pellegrino (35’ st Oliva), Vigliotti (13’ st Selvini), Forte (13’ st Delle Monache). A disposizione: Turi, Colaneri, Nebuloso, Di Renzo, Biggi, D’Orazio, Asmussen, Corradini, Pistillo. Allenatore: Bruno
ARBITRO: Enrico Eremitaggio di Ancona (Bracaccini di Macerata – Romagnoli di Albano Laziale; IV ufficiale: Alessandro Silvestri di Roma 1; Operatore FVS: Angelo Di Curzio di Civitavecchia)
AMMONITI: Pintus, Tonti, Di Cosmo, Germinario, Fabrizi.
NOTE: Spettatori: 267 + 313 abbonati. Totale: 580. Incasso: 2.235 + 2.290 quota abbonamenti. Totale: € 4.525. Recupero: 2’, 5’. Angoli: 4-4.
La Pianese conquista un buon punto contro il Pineto al termine di una gara in cui, per la verità, i bianconeri hanno creato il maggior numero di occasioni da rete. Il pareggio conferma comunque il momento positivo delle zebrette, che allungano a tre la serie di risultati utili consecutivi e restano imbattute al Comunale di Piancastagnaio. Dopo il fine settimana, la squadra di Zanchetta tornerà al lavoro in vista della sfida di domenica 25 ottobre contro il Forlì, in programma al Tullo Morgagni alle 14:30.
Partenza aggressiva della Pianese, che prova subito ad alzare pressione e ritmo. Il primo tiro nello specchio è dei bianconeri: Ianesi ci prova da calcio di punizione, ma il portiere avversario para. Ancora una chance da palla inattiva all’11′, quando Bertini mette in mezzo per Bellini, che per un soffio non trova la deviazione giusta. Le zebrette tornano a farsi vedere al 14′: Morelli lancia bene per Bellini, che riceve e serve un bel filtrante a Ianesi, ma il suo tiro viene neutralizzato da Tonti. Al 15′ sembra arrivare l’episodio che cambia la partita: l’arbitro concede un calcio di rigore al Pineto, ma, richiamato all’FVS dalla panchina pianese, torna sui suoi passi e annulla la decisione, restituendo così il possesso ai bianconeri. Gli abruzzesi provano a rispondere e al 33′ arrivano alla conclusione con Pellegrino, ma Astaldi interviene con sicurezza e blocca. La Pianese torna a spingere al 43′, ma Tonti sventa tutto con una bella uscita sul cross di Bertini. Nei due di minuti di recupero concessi nessuno riesce a far male all’altro. Si va così negli spogliatoi sul risultato di 0-0.
Al rientro dagli spogliatoi è ancora la Pianese a provare a far male: Ianesi arriva al tiro, ma Tonti respinge. Sulla ribattuta ci prova Martey, ma Scheffer salva sulla linea. I bianconeri continuano a spingere e al 5′ della ripresa Bertini cade in area di rigore, conquistando quello che sembra un penalty. Come nel primo tempo, Eremitaggio viene richiamato all’FVS e anche stavolta cambia idea. I padroni di casa insistono e per due volte provano la conclusione dalla distanza, con Proietto e Bertini, ma senza centrare lo specchio della porta. Toscani pericolosissimi al 21′: Tirelli, imbeccato bene da Ianesi, svetta in area, ma di testa manda fuori di pochissimo. Nel finale la Pianese getta il cuore oltre l’ostacolo. Al 91’ è Haveri che crossa per la sponda di Di Cosmo che rimette al centro per Bellini che in girata non trova lo specchio della porta per un soffio. Il muro del Pineto regge e lo 0-0 resiste anche al termine dei 5′ di recupero.
“Se c’è una squadra che meritava la vittoria, quella è la Pianese”. Ne è convinto Andrea Zanchetta, tecnico dei bianconeri, dopo lo 0-0 maturato al Comunale di Piancastagnaio contro il Pineto. “Se guardo le occasioni da gol, le nostre sono state più di quelle del Pineto. La strategia era abbassarci un po’ e lasciare loro più spazio, ma mi sembra che non abbiano mai tirato in porta: occasioni non ne hanno create. Noi ne abbiamo avute almeno quattro nitide”.
“Abbiamo un problema a concretizzare le palle gol – prosegue l’allenatore –. Sappiamo che dobbiamo lavorare e fare di più, però sarebbe molto peggio non crearle. Abbiamo bisogno di sbloccarci, ma gli attaccanti vivono di momenti e questo purtroppo non è il loro. Sono sicuro, però, che arriverà. I ragazzi hanno fatto la solita partita di grande sacrificio e attenzione. Per fare punti, però, bisogna fare gol: è un aspetto su cui dobbiamo concentrarci. Se l’avessimo vinta 1-0, come poteva essere, questa partita avrebbe avuto un altro risvolto”.
“Io penso a ottenere il meglio – ha aggiunto Zanchetta –. Sono contento di come lavorano i ragazzi e di come si applicano. Poi, per vincere, ci sono momenti diversi e giocatori che rendono più di altri. A me interessa quello che possiamo realizzare adesso: le cose che non possiamo fare in questo momento non mi interessano. Quando sarà il momento, se ne parlerà”.
Infine il tecnico è tornato sull’episodio del calcio di rigore prima concesso e poi revocato dopo l’intervento dell’FVS. “Non l’ho rivisto benissimo e non so se ci sia stato il contatto, ma era sicuramente dentro l’area – ha spiegato –. Vedo partite in cui gli arbitri fischiano trenta secondi dopo un episodio e ogni tanto, guardando la tv, mi viene da dire «dai, fischia». Qui, invece, appena c’è l’azione l’arbitro porta il fischietto alla bocca, e secondo me è un errore: se fai finire l’azione, la palla va in porta ed è gol, c’è poco da discutere. Lo rivedrò, ma ormai non ha fischiato e non mi interessa recriminare”.